I poliziotti che li hanno arrestati, oltre a cocaina, marijuana ed hashish, in casa gli hanno trovato anche un’agenda usata come “libro mastro” per segnarvi gli incassi giornalieri della loro attività di spaccio

 

  

 

Una giovane e insospettabile coppietta. Benché entrambi appartenenti a famiglie che con le forze dell’ordine e la giustizia hanno avuto sempre a che fare, loro, incensurati, sono entrati nel vortice dei sospetti soltanto da poco. L’ambito è quello dello spaccio di droga.

 

Ad arrestarli, ieri sera, è toccato ai poliziotti del Commissariato di Corigliano-Rossano diretto dal vicequestore Cataldo Pignataro. Il blitz è stato condotto dai detective della squadra di polizia giudiziaria guidata dall’ispettore Stefano Laurenzano.

 

Che hanno organizzato un mirato servizio d’osservazione nei pressi dell’abitazione di N.S. rossanese di 25 anni – ubicata nella popolosa frazione dello Scalo bizantino.

 

Dove, nei giorni precedenti, gli stessi agenti avevano adocchiato un via vai di giovani, loro noti come consumatori di droghe.

 

Così, verso le 19 hanno fermato il ragazzo appena giunto sotto casa a bordo della propria Bmw nera. Perquisito, dall’abitacolo della vettura, nascosto in un contenitore per caramelle, è saltato fuori un involucro contenente cocaina, mentre nel borsello a tracolla lo stesso deteneva 250 euro in banconote di vario taglio.

 

 

Perquisita pure la casa, dove nel frattempo è sopraggiunta anche la compagna del giovane, A.V., di 21 anni e pure lei rossanese, i poliziotti hanno scoperto una stanza  adibita al deposito e al confezionamento di stupefacenti d’ogni tipo.

 

In un armadio erano stati nascosti 30 grammi di marijuana, 70 d’hashish e 46 di cocaina, innumerevoli arnesi usati per il confezionamento e la pesatura delle droghe, 14 grammi di sostanza da taglio, un coltello a serramanico, una macchina per il sottovuoto, diversi bilancini di precisione, altre 700 euro in banconote di vario taglio anch’esse ritenute proventi dell’attività di spaccio, e un’agenda usata come “libro mastro” per segnarvi gl’incassi quotidiani.

Tutto sequestrato, ovviamente.

 

Insomma: un vero e proprio supermarket dello sballo messo su e gestito dalla giovanissima coppia. Su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari, lui è finito in carcere, lei invece agli arresti domiciliari.

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