Gli italiani, da sempre, amano giocare. La nostra è una tradizione molto antica, della quale abbiamo testimonianze sin dai tempi dei greci e degli antichi romani. Nel corso dei secoli, nel Bel Paese si sono sviluppate e diffuse molte diverse tradizioni legate al gioco, che con il passare del tempo si sono istituzionalizzate, tanto da rappresentare oggi una voce molto significativa per la nostra economia e per le casse dello Stato. Secondo i dati presentati l’11 settembre del 2020 dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2019 il volume di denaro giocato in Italia è aumentato del +3,5% rispetto all’anno precedente, toccando la cifra di 110,54 miliardi di euro. Si stima che l’ammontare complessivo delle puntate effettuate da ogni italiano (calcolando una media sulla popolazione maggiorenne residente in Italia secondo dati ISTAT) è di circa 2.180 euro in un anno.

Il 2020 ha rappresentato un anno di crisi generalizzata per tutta l’economia italiana e globale. Anche il gioco ha risentito di questa flessione, ma non con qualche sorpresa. Si stima, infatti, che la chiusura delle sale giochi e dei punti scommessa abbia portato a un calo del gioco su rete fisica del -25%. Il volume di denaro giocato in Italia nel 2020 è sceso a82 miliardi. Le slot machine su rete fisica hanno registrato un calo del -50%, mentre le VLT toccano il -65%. Tuttavia, gli esperti non disperano. Il calo è stato per molti versi inevitabile, ma nel 2021 si sono già visti progressivi segni di ripresa.

 

In questo contesto, il gioco digitale ha segnato un grande balzo in avanti. I casinò online hanno segnato una crescita del +29% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Si gioca molto da casa, ma in particolare, questo aumento è legato alla diffusione di giochi da mobile. Secondo gli studi di settore, la possibilità di giocare online da dispositivo mobile sta cambiando profondamente il mondo del gioco, influendo sulle scelte e sui gusti degli utenti. I giochi che richiedono tempi di concentrazione lunghi e continuati non sono di tendenza su smartphone e tablet. Da mobile trionfano giochi sempre più veloci, perfetti per riempire momenti di pausa e tempi morti, anche fuori casa. In questo contesto, il gioco della roulette online prende sempre più piede. Secondo i dati raccolti, a preferirlo sono soprattutto le giocatrici di sesso femminile. Vi è ampia scelta per gli appassionati di questo gioco. Anche il betting online segna cifre a rialzo, creandosi un pubblico da casa sempre più vasto ed eterogeno. Cresce il numero delle opzioni di scommessa online, anche gratis, o attraverso particolari bonus di benvenuto.

Uno dei principali punti di forza del mercato del gioco online sta nell’aver investito sempre di più in sicurezza e nel rispetto della privacy degli utenti. Oggi tecnologie sempre più sofisticate garantiscono la massima affidabilità dei siti e delle applicazioni che recano il logo ufficiale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato.

Anche la Calabria segue in linea di massima quelle che sono le maggiori tendenze a livello nazionale, sebbene i parametri della spesa per il gioco siano di qualche punto sotto la media nazionale. Guardando ai dati raccolti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e rielaborati da Codacons, nel 2019 in Calabria sono stati spesi oltre 462 milioni di euro. Ogni cittadino calabrese ha speso quindi in media 1.097 euro l’anno per giocare. Un dato inferiore alla media italiana, attestata sui 1.463 euro pro-capite.  Da questo calcolo è però escluso il gioco online, settore che viene però segnalato come in continua crescita. Tra le province in cui si gioca di più troviamo Cosenza, seguita da Reggio Calabria, da Catanzaro, da Vibo Valentia e infine da Crotone. La città in cui si gioca di più in assoluto è Tropea.

Anche in Calabria quest’anno si inizia già a registrare un rialzo della spesa legata al mercato del gioco, bisognerà tuttavia attendere la fine dell’anno per avere dati più certi e dettaglia. Gli esperti restano ottimisti, guardando soprattutto al gioco online e alle sue possibili evoluzioni.

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