Continui maltrattamenti ed episodi di violenza fisica e psicologica da parte del marito. Minacce ed offese che avevano ingenerato nella donna ansia e soggezione, insieme al fondato timore per la sua incolumità e per quella dei figli minorenni.

 

Raccolta la sua circostanziata denuncia, lo scorso 9 aprile i poliziotti del Commissariato cittadino diretto dal vicequestore Cataldo Pignataro avevano notificato al marito la misura cautelare, disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Biagio Politano, consistente nel divieto d’avvicinamento alla moglie.

 

Pochi giorni dopo, il 14 aprile, incurante dell’obbligo di non avvicinarsi alla casa coniugale né alla moglie, l’uomo l’aveva presa con la forza e in auto l’aveva portata in Romania, il loro Paese d’origine, assieme ai bambini.

Raggiunto il porto di Brindisi, da lì s’erano imbarcati fino a raggiungere la nazione dell’Est Europa.

 

 

Purtuttavia, la donna, approfittando d’un momento di distrazione del marito, era riuscita a contattare telefonicamente il Commissariato di Corigliano-Rossano, informando dell’accaduto l’ispettore Stefano Laurenzano, capo della squadra giudiziaria.

 

Il sostituto procuratore di Castrovillari Flavio Serracchiani, il 16 aprile aveva perciò richiesto e ottenuto dal gip l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo.

 

 

Sono seguiti svariati appostamenti da parte degli uomini dell’ispettore Laurenzano, nei luoghi frequentati dal rumeno e nei pressi delle abitazioni di suoi parenti.

 

Ieri sera l’hanno sorpreso in casa del fratello: era appena rientrato dalla Romania per prendersi la roba lasciata nell’abitazione rossanese. Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Castrovillari.

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