Interdetto dal servizio per 3 mesi il vicecomandante Pietro Pirillo. Con lui nei guai il segretario generale del Comune Paolo Lo Moro e l’ispettore Marcello Milione

 

 

di Fabio Buonofiglio

Le indagini sono state condotte dalla guardia di finanza della Compagnia di Rossano sotto le direttive del sostituto procuratore di Castrovillari Flavio Serracchiani. E hanno riguardato ripetute condotte illecite d’assenteismo dal servizio da parte d’un alto graduato del corpo di polizia municipale del Comune di Corigliano-Rossano.

 

Si tratta del vicecomandante del corpo, il maggiore rossanese Pietro Pirillo. Grazie alle immagini delle telecamere installate in prossimità dei dispositivi marcatempo collocati nelle caserme dei vigili stessi, ma anche a servizi d’osservazione e pedinamento, alla disamina della documentazione acquisita in Comune e alle testimonianze di persone informate sui fatti, le fiamme gialle hanno ricostruito il comportamento dell’ufficiale.

 

In 30 giorni d’osservazione, infatti, tra luglio ed agosto dello scorso anno, sono stati accertati numerosi episodi d’assenteismo, d’illegittimo e ingiustificato allontanamento dal luogo di lavoro e di falsa attestazione della presenza in servizio da parte sua. Per un totale di circa 30 ore di servizio mai effettuate.

 

 

INVECE DI LAVORARE ANDAVA AL CENTRO COMMERCIALE COL BENESTARE DEI COLLEGHI

Contravvenendo ai propri doveri, l’indagato era solito allontanarsi dall’ufficio senza alcuna valida ragione lavorativa per esigenze di carattere personale. Come, per esempio, quella di recarsi al centro commerciale o di rientrare deliberatamente nella sua abitazione nel corso dell’orario di servizio, spesso rimanendovi alcune ore.

 

Dall’attività condotta è emerso, inoltre, che tali comportamenti venivano compiuti dal funzionario dei vigili anche grazie alla fraudolenta collaborazione d’altri agenti. I quali, in più occasioni, si sono prestati a timbrare il badge del superiore al fine di certificarne falsamente la presenza in servizio, pur non essendo quest’ultimo fisicamente presente oppure essendosi presentato in ufficio fuori orario.

 

ASSIEME A PIRILLO INDAGATA UN’INTERA COMMISSIONE DI CONCORSO

Nel corso delle indagini è stata anche constatata la falsità materiale d’alcuni verbali redatti dalla commissione giudicatrice di concorso – nominata per procedere all’assunzione di vigili temporanei nel periodo estivo – composta da Pirillo, da un altro graduato del corpo, l’ispettore rossanese Fabio Marcello Milione, e dal segretario generale del Comune Paolo Lo Moro, il quale è attualmente proprio il dirigente del Settore polizia locale del Comune.

 

Il dottor Lo Moro 

 

Proprio Lo Moro e Milione avrebbero certificato la presenza di Pirillo, in realtà assente durante le riunioni. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Biagio Politano, su richiesta pubblico ministero Serracchiani, ha dunque disposto la misura cautelare interdittiva per la durata di 3 mesi nei confronti di Pirillo: è accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato e di fraudolenta attestazione della presenza in servizio.

 

Il Tribunale di Castrovillari

 

Il reato contestato al maggiore Pirillo comporta – in caso di condanna – il licenziamento per giusta causa da parte del Comune. Il segretario comunale Lo Moro e il vigile Milione al momento risultano solo iscritti nel registro degl’indagati della Procura.

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