L’imminente costruzione dell’immobile destinato al colosso americano del cibo schifezza quante attività locali farà chiudere per pochi posti di lavoro procacciati dai politicanti di turno?!

 

 

di Fabio Buonofiglio

Se il positivo “effetto” della fusione tra gli estinti Comuni di Corigliano Calabro e di Rossano risiede nel fatto che aprirà McDonald’s non c’è per niente da stare allegri. Altro che esaltazioni mediatiche di chi – proprio in forza di quest’americanata – va sostenendo con rurale convinzione che quando aprirà quel fast food al sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi sarà finalmente consegnata la patente per guidare una “città”.

 

A tal proposito, la città unica amministrata da tal giovane sindaco vive un vero e proprio paradosso, benché di natura formale.

Vale a dire: quand’erano due enti distinti, tanto Corigliano Calabro quanto Rossano si fregiavano del titolo di “città” ad esse a loro tempo concesso dalla Presidenza della Repubblica.

 

A tutt’oggi il sindaco pare non l’abbia neppure ancora richiesto, e la dizione formale è “Comune di Corigliano-Rossano”.

C’è sempre tempo per recuperare…

Frattanto il sindaco si fa il panino da McDonald’s in quel di Rende (nella foto in apertura) fintantoché non aprirà a Corigliano-Rossano.

 

Vediamo come stanno esattamente le cose. Nei giorni scorsi, lo Sportello unico per le attività produttive del Comune ha rilasciato il permesso di costruire alla società Sidi Srl di Simone Longoni per la “realizzazione di un fabbricato ad una elevazione fuori terra da adibire a ristorante McDonald’s con servizio drive e aree pertinenziali, ubicato alla Via Strada Statale 106 Jonica – km 18 – agglomerato industriale di Schiavonea (Zona Asi) area urbana Corigliano Calabro”, su un terreno di proprietà della stessa società che ha presentato l’istanza progettuale.

 

Il McDonald’s è destinato a sorgere nell’area del centro commerciale lungo la Statale 106  

 

Il rilascio della concessione edilizia rappresenta soltanto il “primo passo” della pratica. Dopo la realizzazione dell’immobile, infatti, dovranno essere presentate le istanze finalizzate all’ottenimento delle licenze commerciali del caso. Se tutte le istanze sono regolari, le leggi vigenti non consentono spazio alcuno per l’esercizio d’una eventuale facoltà discrezionale da parte dell’amministrazione comunale finalizzata a permettere o a non permettere la presenza di un’attività commerciale.

 

La società Sidi Srl prima di fiondarsi su Corigliano-Rossano ha commissionato uno studio di settore per conto del colosso multinazionale americano del cibo schifezza. E ha scoperto che sono tantissimi i “buoni” genitori coriglianrossanesi che nei fine settimana si fanno 80 chilometri per arrivare a Rende e portare i figlioletti a mangiare i panini del sindaco Stasi.

 

D’altronde Der mensch ist was er isst, vale a dire l’uomo è ciò che mangia per dirla col celebre titolo dell’opera pubblicata nel 1862 dal filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, secondo il quale noi coincidiamo precisamente con ciò che ingeriamo:

 

“La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia”.

 

 

A Corigliano-Rossano, dunque, si sta per… imboccare decisamente male. A scapito delle decine di pizzerie, al taglio e non, tavole calde, trattorie e ristoranti, diversi dei quali d’eccellente qualità. Già. Quanti locali non reggeranno la concorrenza della massificazione di cui il sindaco Stasi è il più perfetto tra tutti i possibili testimonial e saranno costretti a chiudere le attività?

 

E tutto per al massimo un paio di decine di posti di lavoro, procacciati solo e soltanto, come sempre, ai raccomandati di turno da parte dei politicanti di turno.

 

Se qualcuno pensa in questo discorso ci sia qualcosa d’ideologico, che andasse a… mangiare al McDonald’s!

direttore@altrepagine.it    

 
 

Di admin