Assunto a tempo indeterminato come funzionario dell’ente l’ex assessore comunale ed ex capogruppo nel Consiglio coriglianese. 

Era ottavo tra gl’idonei non vincitori d’un concorso pubblico a Firenze…

 

 

di Fabio Buonofiglio

Dei compari ci siamo già ampiamente occupati, degli amici pure e altrettanto, degli amici degli amici un po’ meno e per AltrePagine è giunta l’ora di correre ai ripari. Parliamo delle assunzioni più o meno “eccellenti” (se non lo erano, lo sono diventate) di nuovo personale al nuovo Comune di Corigliano-Rossano. “Nuovo” si fa per dire, perché le liturgie e i metodi amministrativi sono sempre quelli vecchi, oramai storici.

 

Quelli che hanno imperato nei due estinti Comuni di Corigliano Calabro e di Rossano con le passate amministrazioni, a parole tanto vituperate dal “nuovo” che basta oltre che avanza.

Quello rappresentato dalla prima amministrazione eletta del Comune unico. Quella del giovane sindaco Flavio Stasi e degli Stasi boys & girls che siedono nella sua Giunta e tra i banchi della maggioranza in Consiglio comunale.

 

GIUSEPPE POLICASTRI FUNZIONARIO COMUNALE A TEMPO INDETERMINATO: È ALL’URBANISTICA

Ora però è tempo di passare in rassegna la notizia del giorno, ch’è la cosa che più interessa i nostri lettori. Da circa un mese a questa parte in municipio lavora – assunto con contratto a tempo indeterminato – il dottor Giuseppe Policastri, 50 anni, coriglianese.

 

Persona affabile, Policastri non è affatto uno “sconosciuto” a pareti, corridoi, uffici e scrivanie municipali, almeno a quelli coriglianesi.

Già, perché il nostro ha furoreggiato per tanti anni proprio in quella “vecchia malapolitica” tanto avversa al sindaco Stasi, verginello solo dai palchi della sua truffaldina campagna elettorale.

 

La sede municipale di Palazzo Garopoli

 

PER TANTI ANNI ESPONENTE DI SPICCO DELLA “VECCHIA POLITICA”

Allora, vediamo chi è il “nuovo” funzionario amministrativo comunale, da un mese a questa parte in servizio nel Settore Urbanistica del municipio. A metà degli anni Novanta, Policastri, giovane d’estrema destra, mollò momentaneamente i suoi studi universitari di giurisprudenza a Napoli per dedicarsi alla politica coriglianese e calabrese.

 

Sin dal 1995 “delfino” dell’allora consigliere regionale poi divenuto potente assessore all’Agricoltura della Calabria, il coriglianese Giovanni Dima, di cui Policastri per anni è stato il segretario particolare compreso quando Dima divenne poi parlamentare nazionale.

 

Policastri venne eletto consigliere comunale di Corigliano nel 1997, e appena dopo le elezioni venne nominato assessore ai Servizi sociali dall’allora sindaco Giuseppe Geraci.

 

CAPOGRUPPO DI MAGGIORANZA IN CONSIGLIO QUANDO IL COMUNE DI CORIGLIANO VENNE SCIOLTO PER ‘NDRANGHETA 

Esponente locale di spicco del partito di Alleanza nazionale prima e del Popolo della libertà dopo, ininterrottamente al fianco di Dima, e poi anche dell’ex sindaca coriglianese Pasqualina Straface, eletta nel 2009 e la cui amministrazione venne sciolta due anni dopo per infiltrazioni della ‘ndrangheta con provvedimento dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su proposta del Governo guidato da Silvio Berlusconi.

Governo che aveva come potenti ministri esponenti del Popolo della libertà al tempo molto amici di Dima e di Straface e che a Corigliano in quegli anni erano spessissimo “di casa”. Policastri era presente ad ogni appuntamento politico e sopra ogni palco.

 

L’ex assessore regionale ed ex parlamentare Giovanni Dima

 

GIÀ IRRIDUCIBILE SOSTENITORE DELL’EX SINDACA STRAFACE 

Memorabile quella conferenza stampa “trappola” di fine luglio 2010 al Castello ducale di Corigliano, dopo l’operazione anti-‘ndrangheta “Santa Tecla”. Quando, muscolari e spalleggiati dall’irrituale presenza d’un nutritissimo manipolo di loro seguaci, la sindaca Straface e Policastri, allora capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale (i due, nella foto in apertura), ingaggiarono una polemica ferocissima con alcuni giornalisti, accanendosi in particolare proprio contro di noi, “colpevoli” di fare il nostro lavoro.

 

In seguito, anni d’oblìo. Spenti quei riflettori che erano stati accesi per molto tempo, Policastri sparì dalla scena politica e anche con noi recuperò quel vecchio rapporto di sempre cordiale conoscenza, per anni interrotto dal naturale “gioco delle parti” tra il potere politico e la stampa.

 

LA GRADUATORIA DI CONCORSO… ALLA FIORENTINA!

Ora vediamo com’è stato assunto il “nuovo” funzionario comunale. Il 14 gennaio il Comune ha pubblicato una “Manifestazione d’interesse per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 1 (uno) Istruttore amministrativo (Categoria D), mediante l’utilizzo di graduatorie approvate da altri enti”. E a manifestare il proprio interesse è stato solo e soltanto Giuseppe Policastri.

 

Il “nostro” è infatti collocato all’ottavo posto tra gl’idonei non assunti nella graduatoria d’un concorso pubblico bandito dall’Istituto degli Innocenti di Firenze, e per lo stesso profilo amministrativo richiesto dal Comune di Corigliano-Rossano.

Il 30 marzo scorso è stato convocato dal segretario generale del Comune Paolo Lo Moro, dirigente del Settore Risorse umane, il quale ne ha certificato l’idoneità. E a strettissimo giro è stato assunto in municipio.

 

A sinistra il sindaco, a destra il suo vice

 

OGGI ALLA CORTE DI STASI & MALAVOLTA

A “stimolarlo” a partecipare pare sia stato il vicesindaco Claudio Malavolta. In molti negli ambienti politici cittadini sostengono che ne sia stato lo sponsor. D’altronde la “regola” dei corsi e dei ricorsi storici del filosofo Giambattista Vico non fa eccezione con Stasi & Malavolta.

 

La famiglia del vicesindaco, famiglia di noti e stimati imprenditori, è infatti legata da sempre a Dima, a parte una breve parentesi, nel 2014, quando il vice di Stasi si candidò in prima persona alla Regione nella lista dell’ex presidente Mario Oliverio, quindi col Centrosinistra, rimediandoci però la magrissima figura d’essersi piazzato ultimo con poco più di 700 preferenze.

direttore@altrepagine.it

 

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