di Fabio Buonofiglio

La Procura distrettuale di Catanzaro ha dichiarato concluse le indagini relative alla maxi-inchiesta anti-’ndrangheta “Kossa”, la cui operazione di polizia giudiziaria era scattata all’alba del 16 febbraio scorso nell’intera Sibaritide, con 17 persone che erano finite in carcere e agli arresti domiciliari. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari reca la data di ieri e le firme del procuratore Nicola Gratteri, dell’aggiunto Vincenzo Capomolla e del sostituto Alessandro Riello.

 

In queste ore ne stanno ricevendo notifica tutti gl’indagati. Sono 26 complessivamente, più altri 173 per i quali si procede separatamente (tra essi pure una ex assessora dell’ex Comune di Corigliano Calabro)

 

GL’INDAGATI

In carcere: Pasquale Forastefano, 34 anni, detto “l’animale” e reggente della famiglia cassanese; Domenico Massa, 44, suo fidato “consigliori”, di San Lorenzo del Vallo; Luca Talarico, 36, imprenditore agricolo di Spezzano Albanese; Stefano Bevilacqua, 36, genero del boss ergastolano di Cassano Franco Abbruzzese detto “Dentuzzo”; Gianfranco Arcidiacono, 36, parente e uomo di fiducia di Forastefano; Alessandro Forastefano, 30, titolare di un’azienda di trasporti e fratello del reggente; Agostino Pignataro, 40, di Spezzano Albanese, uomo di raccordo con le aziende del Nord Italia interessate ai trasporti da e per la Calabria; Nicola Abbruzzese, 42, detto “Semiasse”, elemento di spicco degli “zingari”; Antonio Antolino, 41, e Leonardo Falbo, 46, entrambi cassanesi e dipendenti di un’agenzia interinale utilizzata per truffare l’Inps facendo figurare come impegnati in lavori nei campi i ben 173 finti braccianti agricoli, tra i quali l’ex assessora coriglianese.

 

 

Agli arresti domiciliari: Alessandro Arcidiacono, 51 anni, di Cassano, consulente d’una nota famiglia proprietaria di centinaia di ettari di piantagioni di pesche convinta a cedere la gestione dei fondi rustici a una ditta controllata dai Forastefano riconducibile a Luca Talarico; Giuseppe Bisantis, avvocato, 53 anni, di Capaccio Paestum, ideatore d’una fittizia azione risarcitoria promossa contro un’agenzia interinale;

 

Damiano Elia, 49 anni, imprenditore agricolo di Cassano, ritenuto concorrente esterno nell’associazione mafiosa; Francesca Intrieri, 29, di Castiglione Cosentino, segretaria dell’azienda di Talarico, coinvolta nella presunta truffa all’Inps; Saverio Lento, 62, di Altomonte, uomo dei Forastefano.

 

 

A piede libero: Andrea Elia, 41, di Cassano; Vincenzo Pesce, 54, commercialista di Cassano coinvolto pure negli anni passati nelle truffe all’Inps; Cosimo D’Ambra, 48, di Spezzano Albanese; Antonio Falabella, 55, di Cassano; Francesco Orsino, 49, di Corigliano;

 

Silvio Forastefano, 33, di Cassano; Fabrizio Lento, 36, di Altomonte; Leonardo Abbruzzese, 35, di Cassano; Enzo Gencarelli, 44, di Corigliano; Claudio Abritta, 53, di Fagnano Castello; Paolo Partepilo, 41, di Trebisacce.

 

L’INCHIESTA

La maxi-inchiesta – denominata “Kossa” dall’antico nome di Cassano Jonio – ha scandagliato il ricco comparto agricolo della Piana di Sibari, da anni inquinato dai boss della ’ndrangheta e dai loro picciotti, i veri “padroni” dell’agricoltura nell’intero comprensorio.

 

A loro, infatti, pure le aziende sane e pulite, in qualche modo e forma devono comunque rendere conto. Produzioni e trasporto verso il Nord Italia della frutta prodotta da Cassano Jonio a Corigliano-Rossano, sotto il diretto controllo della cosca facente capo alla famiglia cassanese dei Forastefano, da tempo oramai alleata con quella degli Abbruzzese, gli “zingari”. Un tempo contrapposte, oggi in pace e in affari tra loro.

 

 

IL COLLEGIO DIFENSIVO

Dalla data di notifica dell’avviso, gl’indagati avranno venti giorni per chiedere di poter essere interrogati, e i loro legali per presentare memorie ed altri atti difensivi.

 

Spirati i termini, il giudice per le indagini preliminari distrettuale Paola Ciriaco dovrà stabilire la data in cui celebrare l’udienza preliminare nel Tribunale di Catanzaro.

La Procura diretta da Gratteri è determinata a chiedere il processo per tutti.

 

Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Gianluca Garritano, Rossana Cribari, Enzo Belvedere, Roberto Laghi, Domenica Napoli, Marco Rosa, Tiziana Cobuccio, Massimiliano De Rosa, Cesare Badolato, Pasquale Di Iacovo, Rosetta Rago, Giovanni Brandi Cordasco Salmena, Giovanni Zagarese, Gianluca Greco, Cristian Cristiano, Sergio Gennaro Mortati, Gianluca Serravalle e Araldo Parrotta, dei fori di Castrovillari, Cosenza, Nocera Inferiore e Salerno.

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