Sanzionati pure i titolari del noto e frequentato locale pubblico di cui è stata disposta l’immediata chiusura

 

 

Quando in politica si dice “la doppia morale”. Il fatto che ci occupa altro non è che riconducibile alla politica e all’insulsa decretazione d’urgenza e d’emergenza sanitaria di questi tempi, roba che non ha mai appassionato la nostra testata giornalistica. Ma quando la notizia c’è, AltrePagine è presente e i nostri lettori oramai lo sanno bene.

 

Nella giornata di ieri a Corigliano-Rossano i carabinieri hanno disposto in via amministrativa la chiusura d’un noto, centrale e frequentatissimo bar gelateria dell’area urbana rossanese.

 

I cui titolari hanno consentito un consistente “assembramento” di persone accalcato davanti al bancone senza mascherine nè distanze per consumare caffè ed altro, quando le attuali regole della cosiddetta “zona arancione” consentono l’ingresso nei bar soltanto per ordinarlo il caffè – o altro – che dovrà essere poi consumato fuori dagli stessi locali pubblici. L’“asporto”, insomma.

L’“assembramento” stavolta era davvero assai singolare. Sì, perché davanti al bancone stazionava un nutrito gruppo di poliziotti del Commissariato cittadino, alcuni in divisa e in servizio, altri no.

 

Immagine di repertorio

 

Veniamo ai fatti. Una pattuglia dei carabinieri in servizio si ferma davanti al locale pubblico per consumare un caffè, e s’attiene alle regole emergenziali atte a prevenire la diffusione dell’epidemia virale da “Covid-19” in atto da oltre un anno.

 

Dopo avere ordinato e prelevato i loro caffè, poi sorbiti all’esterno del locale, i militari dell’Arma rossanese sono rientrati nel locale, ma stavolta per motivi di servizio.

Hanno infatti identificato gli avventori del bar, già loro noti poichè colleghi delle forze dell’ordine, per contestargli ed elevargli i verbali con le rispettive sanzioni amministrative per “assembramento”.

 

Assieme ai poliziotti allo stesso bancone v’era persino un notissimo dirigente medico della sanità cittadina, che ricopre un ruolo apicale.

 

Stessa sorte è toccata ai titolari del locale pubblico, con l’aggravante della disposta immediata chiusura. I rapporti tra carabinieri e polizia in città sono sempre stati buoni, ma in queste ore si starebbero registrando polemiche, anche a livello dei vertici provinciali.

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