di Fabio Buonofiglio

«Continua la promozione del territorio attraverso i media nazionali» afferma in queste ore Donatella Novellis, assessora del Comune di Corigliano-Rossano, soddisfatta che una troupe del programma della testata giornalistica regionale della Rai “BellItalia” l’altro ieri è stata qui «per narrare, su scala nazionale, la bellezza e rilevanza del complesso monumentale del Patire».

 

Promozione che potrebbe continuare ancora più efficacemente se l’amministrazione coriglianrossanese del sindaco Flavio Stasi invitasse il professore Massimo Cacciari (foto in alto), noto filosofo della politica e al contempo volto televisivo notissimo, a trascorrere qui un brevissimo lasso del suo prezioso tempo.

 

Ad esempio per assistere a una seduta del Consiglio comunale come quella di ieri (benché in modalità on line) invero assai noiosa, ma interessante sotto il profilo della sociologia politica soprattutto proprio durante gl’interventi del sindaco Stasi.

 

Il sindaco Flavio Stasi 

 

Perfettamente “in linea” con le parole di stamani della sua assessora, infatti, dibattendo d’un tema per nulla allegro come quello dei servizi cimiteriali, il primo cittadino ha rimbrottato i consiglieri comunali di minoranza perché qualcuno tra essi nelle settimane scorse avrebbe invitato in loco qualche televisione regionale che poi s’è occupata d’informare sulle attese cui sono costretti i congiunti dei concittadini passati a miglior vita per vedere tumulate le bare con le salme dei loro cari estinti.

 

«Questo tipo di clamore mediatico non rende un buon servizio alla nostra città» ha detto il sindaco, molto meno preoccupato del poco efficiente servizio comunale delle tumulazioni cimiteriali, dovuto a una serie di questioni di cui il Comune dovrebbe cominciare invece a preoccuparsi, e sul serio.

 

La presidente della Commissione comunale Statuto Maria Salimbeni

 

Sullo stesso tema, a Stasi ha fatto eco la consigliera Maria Salimbeni, la quale ha discettato sull’ipotizzata costruzione d’un nuovo camposanto che andrebbe ad aggiungersi ai due cimiteri di Corigliano e di Rossano.

«Un cimitero moderno e al passo coi tempi» ha detto la Salimbeni, teorizzando forse l’installazione da parte del Comune del wi-fi gratuito per collegare l’aldilà con l’aldiquà. Una rilettura dei primi endecasillabi sciolti del Carme dei Sepolcri di Ugo Foscolo non le farebbe male…

 

Gli avvocati dello studio Candiano

 

Mentre nelle stesse ore gli avvocati del noto studio rossanese Candiano ricordano proprio alla consigliera Salimbeni, la quale presiede la Commissione Statuto, che «nessun articolo del futuro Statuto comunale è stato licenziato in maniera definitiva», facendole notare come «dal 25 giugno del 1946 al 31 gennaio del 1948 si svolsero e si conclusero i lavori per la redazione della Costituzione della Repubblica Italiana, mentre dal giugno del 2019 al marzo del 2021, il Comune di Corigliano-Rossano non è ancora riuscito a dotarsi dello Statuto!»

Pure Salimbeni fa l’avvocato, e tra giuristi certamente si capiranno.

 

Ma da semplici giuristi d’un foro di provincia come quello di Castrovillari al giureconsulto da magistrature superiori il passo è breve, anzi brevissimo, quando è nuovamente il sindaco Stasi a dissertare e a tenere banco.

 

E l’«abbiamo deciso d’intraprendere la via giudiziaria ben consapevoli che potevamo perdere» è davvero un capolavoro del Digesto dal Diritto romano alla Filosofia del diritto dei giorni nostri, quando il temerario Stasi passa alla vertenza del Comune contro l’impresa appaltatrice del milionario servizio di manutenzione della rete di pubblica illuminazione coriglianese, dalla quale il Comune è prima uscito con le ossa rotte dal Tribunale amministrativo regionale e poi con la catena del collo spezzata dal Consiglio di Stato…

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