Il Tribunale del riesame di Catanzaro presieduto dal giudice Michele Cappai ha disposto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari che era stata emessa nei confronti di Andrea Elia, 41 anni, di Cassano Jonio, cognato del 34enne Pasquale Forastefano

 

e indagato perché ritenuto dagl’inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro uno dei prestanome della cosca capeggiata proprio da suo cognato nell’ambito della maxinchiesta anti-’ndrangheta “Kossa”.

 

L’uomo, difeso dall’avvocato Cesare Badolato del foro di Cosenza e che è tornato dunque libero, è infatti accusato d’intestazione fraudolenta di beni in concorso col cognato.

 

Si tratta del secondo provvedimento d’annullamento della misura cautelare a seguito dei 17 arresti effettuati dai poliziotti della squadra mobile della Questura di Cosenza all’alba dello scorso 16 febbraio su ordine del giudice per le indagini preliminari di Catanzaro Paola Ciriaco e su richiesta della Procura distrettuale antimafia guidata da Nicola Gratteri.

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