Un vero e proprio incubo familiare, culminato con l’arresto d’un uomo, presunto “orco” della propria figlioletta di 13 anni. Secondo le accuse contenute nella denuncia della compagna, abusava della figlia minorenne e sottoponeva lei e la madre, propria compagna, a continui maltrattamenti e violenze psicologiche.

 

I poliziotti del Commissariato di Corigliano Rossano diretto dal vicequestore Cataldo Pignataro l’hanno arrestato durante la giornata di ieri, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Biagio Politano, e su richiesta del sostituto procuratore Mauron Gallone, a seguito delle indagini svolte dalla squadra di polizia giudiziaria guidata dall’ispettore Stefano Laurenzano.

 

Si tratta di C.A.G., 57 anni, residente nella popolosa frazione marina coriglianrossanese di Schiavonea.

Adesso è rinchiuso nel carcere di Castrovillari. Le due vittime sono state portate in un luogo protetto. 

 

Il Commissariato di polizia cittadino

 

Dal loro racconto (la ragazzina è stata sentita dai poliziotti e dal magistrato in modalità protetta) sono emersi dettagli raccapriccianti di maltrattamenti continui per svariati mesi, oltre a indicibili violenze psicologiche e sessuali nei confronti della minore.

 

Addirittura gli abusi venivano videoripresi attraverso telecamere piazzate di nascosto in alcuni punti della casa e persino nel bagno.

 

I poliziotti hanno infatti sequestrato computer, smartphone e pen drive al fine d’evitare la diffusione del materiale che l’uomo aveva comunque provveduto a cancellare.

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