Ora si prospetta un risarcimento milionario all’impresa aggiudicataria dell’appalto per la pubblica illuminazione

 

 

di Fabio Buonofiglio

Il Comune di Corigliano-Rossano esce ancora una volta con le ossa rotte da un procedimento giudiziario. E stavolta la botta è davvero pesante per l’amministrazione comunale retta dal sindaco Flavio Stasi. Il quale, unitamente all’assessora agli Affari legali Anna Maria Turano (la quale però da qualche mese non detiene più quella delega) può essere definito in fatto e soprattutto in diritto il sindaco delle cause perse. 

 

Tra la fine d’ottobre e la fine di novembre del 2019, sindaco ed assessora avevano deciso di revocare il contratto d’appalto in essere tra l’ente pubblico e l’impresa dell’ingegnere Luigi “Gino” Spezzano relativo alla manutenzione della rete d’illuminazione pubblica nell’area urbana coriglianese. Un appalto di ben 24 milioni d’euro e della durata di ben 15 anni, che, secondo gli amministratori comunali, presentava delle anomalie dichiaratamente riscontrate dal Comune, nel rispetto del capitolato d’appalto e nella conduzione del relativo contratto.

 

E in particolare: «[…] anomalie riscontate tra i servizi previsti in una variante non ammessa né nel capitolato né nel disciplinare, né nel bando di gara […]», una variante del valore di circa 5 milioni d’euro che l’amministrazione comunale reputava illegittima.

 

L’imprenditore Luigi “Gino” Spezzano

 

Spezzano ovviamente presentò il proprio ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria, i cui giudici dapprima – a fine gennaio 2020 – gli concedevano la sospensiva in relazione al provvedimento di revoca da parte dell’amministrazione comunale (trattandosi d’un servizio pubblico non poteva che essere così), e poi, trattando la causa nel merito del ricorso presentato dai legali di Spezzano e dell’atto di resistenza a quel ricorso prodotto dal legale del Comune, a fine maggio s’erano pronunciati inequivocabilmente in favore di Spezzano con una sentenza che aveva dato davvero torto marcio all’amministrazione Stasi.

 

Sindaco ed assessora non si diedero per vinti, affidando allo stesso legale che aveva preso la mazzata al Tar, l’avvocato Valerio Zicaro del foro di Cosenza, la redazione, la presentazione e la discussione – tenutasi lo scorso 4 febbraio – del ricorso finalizzato al pronunciamento definitivo da parte dei supremi giudici del Consiglio di Stato.

 

E la disfatta su tutta la linea è arrivata stamane, con una motivata sentenza di ben 16 pagine che non solo straccia, ma ridicolizza le “ragioni” addotte dall’amministrazione Stasi attraverso il suo legale. Adesso si prospetta un risarcimento milionario, anche per le fatture che il Comune non ha liquidato a Spezzano da circa un anno in qua.

direttore@altrepagine.it

 

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