Il 30enne Francesco Domenico Milito stamane è stato processato per direttissima e condannato a un anno di reclusione

 

 

“Lupin III”, ovverosia Lupin atto terzo. Incorreggibile, ineguagliabile, ma inarrestabile no, quello no. Sembra incredibile ma è vero. Il 30enne pregiudicato coriglianese Francesco Domenico Milito (foto) detto e per antonomasia “Lupin”, è evaso nuovamente dal regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto soltanto da qualche giorno, su disposizione dell’autorità giudiziaria, per una serie di furti e rapine che aveva compiuto in città nei mesi scorsi.

 

Ieri sera, però, gli s’è spalancato davanti il cancello del carcere di Castrovillari dopo ch’è finito in manette. A stringergli i ferri ai polsi, ancora una volta, è toccato ai carabinieri della Compagnia coriglianese. Che l’hanno “pizzicato” fuori dalla sua abitazione, alla frazione marina di Schiavonea di Corigliano-Rossano, mentre vi faceva rientro.

 

 

Stamane, unitamente al suo difensore, l’avvocato Antonio Pucci, è comparso in Tribunale, sempre a Castrovillari, per essere processato col rito direttissimo. Il pubblico ministero d’udienza aveva richiesto l’applicazione d’una pena pari a 3 anni di reclusione, mentre il giudice Anna Maria Grimaldi gliene ha inflitto 1.

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