Una lunga giornata che definire rocambolesca è davvero poco e che assai difficilmente chi l’ha vissuta potrà mai dimenticare. Una donna da anni residente a Corigliano-Rossano ma d’origine straniera, 30enne, di nazionalità russa e madre d’una bimba, in una sola giornata, anzi nel giro di poche ore, ha infatti compiuto diversi atti d’autolesionismo, tentando in più modi e per fortuna invano di porre fine alla propria esistenza.

 

E per tutte le volte s’è rivelato davvero provvidenziale il pronto intervento d’una risoluta pattuglia della polizia municipale. I fatti sono accaduti durante la giornata di domenica 3 gennaio scorso. Quando, intorno alle 13,30, alla centrale operativa dei vigili è giunta un’allarmata telefonata che segnalava la presenza della ragazza, a piedi, lungo la trafficatissima Via Provinciale, allo Scalo coriglianese.

 

La 30enne aveva provato ripetutamente a lanciarsi sotto gli autoveicoli in marcia lungo l’importante e frequentata arteria urbana. Giunta sul posto la pattuglia della polizia locale, composta dal tenente Franco Fiore e dag’istruttori Natale Forciniti ed Ivan Fascia, gli agenti hanno condotto la donna verso il Parco comunale “Fabiana Luzzi”.

 

 

E proprio all’interno del parco, brandendo tra le mani un grosso masso, la giovane cercava di farsi del male, minacciando persino di lanciare il masso addosso ai vigili Forciniti e Fascia. Convinta dopo parecchi minuti a desistere da ogni cattivo proposito, con l’aiuto dei familiari della stessa donna nel frattempo anch’essi intervenuti, è stata fatta salire a bordo dell’autovettura del marito. La donna s’era infatti allontanata inavvertitamente dalla sua abitazione, ubicata proprio allo Scalo coriglianese.

 

Scortata l’auto del marito dagli stessi vigili al fine d’accompagnarla al Pronto soccorso del presidio ospedaliero “Guido Compagna”, poco prima di giungere nell’abitato del centro storico dov’è ubicato il nosocomio, la 30enne ha improvvisamente aperto la portiera dell’auto ed è scesa dalla vettura del marito. Tentando di nuovo, ripetutamente, di lanciarsi sotto le altre auto di passaggio.

 

 

I solerti vigili avevano però già allertato il 118 e proprio in quei frangenti è giunta sul posto l’autoambulanza. Con non poca fatica da parte degli stessi agenti della municipale, dei medici e degl’infermieri, la donna è stata fatta salire a bordo del mezzo di soccorso che l’ha trasportata in ospedale.

 

 

Il sindaco Flavio Stasi ha poi dovuto firmare il trattamento sanitario obbligatorio nei confronti della donna, con evidenti problemi di natura psichiatrica, e in nottata l’instancabile pattuglia dei vigili urbani l’ha accompagnata in una struttura sanitaria specializzata in malattie psichiatriche a Benevento, in Campania.

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