Ennesima auto a fuoco nottetempo. Sono decine e decine a Corigliano-Rossano dall’inizio di quest’anno infausto che oramai volge al termine. Colpevoli inchiodati dalle forze dell’ordine ed assicurati alla giustizia? Nessuno. Zero spaccato in pagella ai tutori dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale. Evidentemente la “materia” è ostica per il mondo investigativo locale.

 

E così in archivio ci finisce pure una Fiat 600 gialla. Incendiata stanotte nei pressi dell’agglomerato di case popolari di Via Giovanni Gronchi, allo Scalo coriglianese. Ignoto ancora il proprietario dell’utilitaria ridotta a falò dalle ignote mani incendiarie dell’ultimo caso. Sul posto, come al solito, i vigili del fuoco del distaccamento cittadino e i carabinieri della Compagnia coriglianese. Come nel copione d’un tragicomico telefilm a rapide, veloci e puntuali puntate, dove gli “eroi” arrivano sempre a babbo morto e sepolto.

 

 

E dal momento che – come spesso accade – i detective non hanno rinvenuto sul luogo dell’incendio alcun elemento di riscontro che possa far propendere per un incendio doloso, l’opinione pubblica può farsi tranquillamente l’idea che a Corigliano-Rossano, da troppo tempo, di notte, vi sia una certa “elettricità” nell’aria che s’aggira con fare minaccioso, e determinato, in lungo e in largo proprio nei posti in cui vengono parcheggiate le auto che vanno casualmente a fuoco…

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