di Fabio Buonofiglio

La vecchia politica dei due ex distinti Comuni di Corigliano e Rossano, quando veniva sgamata dalla stampa nei suoi consueti scannamenti, il giorno dopo, o dopo qualche giorno, si trasformava in una centrale dei pompieri. E, minimizzando ogni notizia vera, verissima, ciarlava di «normale dialettica politica». Come del resto è sempre accaduto e continua ad accadere a qualsiasi altro livello politico, anche quello nazionale.

 

Già. E nell’auto-rivendicato «diverso approccio politico» dell’attuale maggioranza che in Consiglio comunale sostiene la prima amministrazione di Corigliano-Rossano retta dal sindaco Flavio Stasi, fa sorridere, ma anche ridere, il fatto che quel diverso approccio non esista affatto, e che, finora, non sia cambiato assolutamente nulla. Un gruppetto di finissimi scienziati della politica coriglianrossanese, oggi infatti racconta che «si consuma una dialettica costante» e che essa «è un esercizio vecchio come il mondo, una prassi che accompagna la vita politica da sempre e ad ogni livello istituzionale». Una pratica biblica, insomma, oscillante tra il vecchio e il nuovo testamento.

 

Dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra: Cassano, De Gaetano, Frasca, Gammetta e Salimbeni

 

A parlare, anzi a scrivere il solito comunicato stampa finalizzato a “spiegare”, sono i consiglieri comunali Antonio Cassano, Piersalvino De Gaetano, Biagio Frasca, Rocco Gammetta e Mattia Salimbeni.

 

I quali fanno riferimento a «un normale confronto, richiesto dal sindaco a tutti i gruppi consiliari, che ha riguardato, tra le altre cose, anche la proposta d’un settimo assessore: noi abbiamo espresso delle perplessità circa l’indirizzo proposto dal sindaco, in funzione d’un ragionamento più articolato che vede in questo momento prioritario, a nostro avviso, un intervento di efficientamento amministrativo che abbia delle ricadute in alcuni settori assai deficitari, in primis ambiente e manutenzione, in particolare sull’area di Corigliano». Il quintetto di consiglieri – tutto coriglianese – parla infatti d’una «Corigliano-Rossano a due velocità».

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