La svolta politica del sindaco Stasi porta il nome di Mauro Mitidieri, ex dirigente comunale esterno, fiduciario della destra di Longo e Caputo

 

 

di Fabio Buonofiglio

«Un settimo assessore? Noi abbiamo espresso delle perplessità circa l’indirizzo proposto dal sindaco, in funzione d’un ragionamento più articolato che vede in questo momento altre priorità». Sconfessati appena dopo qualche ora. E sconfitti su tutta la linea. Il quintetto di consiglieri comunali della maggioranza del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, un quintetto tutto coriglianese che risponde ai nomi di Antonio Cassano, Piersalvino De Gaetano, Biagio Frasca, Rocco Gammetta e Mattia Salimbeni – ma al loro fianco s’annoverano pure il vicesindaco Claudio Malavolta e l’assessore Giovanni Palermo – escono sconfitti su tutta la loro “linea”, resa pubblica proprio questa mattina.

 

E la Corigliano-Rossano «a due velocità» da loro denunciata è confermata dall’atto, politicamente spregiudicato, nonché spietato, del primo cittadino. Il quale, nel tardo pomeriggio ha reso pubblica la nomina del settimo assessore. Ovviamente di “marca rossanese”. Il suo nome non è una sorpresa: è Mauro Mitidieri, avvocato 50enne e noto viveur.

 

Una delle due tappe più importanti del suo curriculum “politico” risale ai primi anni Duemila, quando ricoprì l’incarico di dirigente esterno nell’ex Comune di Rossano, nominato dal sindaco espressione della destra nazionale dell’allora partito d’Alleanza Nazionale Orazio Longo, sindaco che a sua volta era espressione del più importante esponente storico di quella stessa destra rossanese, il due volte sindaco ed ex consigliere regionale Giuseppe Caputo.

 

La seconda tappa “politica” Mitidieri la condusse da avvocato. E fu una causa persa. Il 24 luglio del 2012, unitamente ad un suo collega dell’ex foro rossanese, salì in sella ad una bicicletta da corsa e i due giunsero fino a Roma con l’obiettivo di “salvare” il fu Tribunale di Rossano dalla già decretata soppressione disposta dal Governo di Silvio Berlusconi, governo amico di Mitidieri e dei suoi amici. In Via Arenula, davanti al portone d’ingresso del Ministero della Giustizia allora guidato dall’ex ministra Paola Severino nel successivo Governo guidato da Mario Monti, i due ciclisti non trovarono alcun pass. Furono poi accolti dall’allora sindaco di Roma Gianni Alemanno, amico dell’allora parlamentare coriglianrossanese Giovanni Dima. A tutta destra, insomma. 

 

Anno 2012: quando Stasi e Mitidieri bivaccavano (Stasi senza cibo) all’interno dell’ex tribunale rossanese

 

Della lotta per il tribunale pure il sindaco Stasi allora fu protagonista: lui dentro l’ex palazzo di giustizia ci fece lo sciopero della fame, ma, considerato il risultato, avrebbe fatto bene a pranzare e a cenare lautamente, magari proprio con Mitidieri del quale diventò inseparabile amico.

 

«È questo lo spirito che caratterizza anche il confronto e la dialettica dell’intera maggioranza, in un dibattito vivo che non può che stimolare e migliorare l’azione politica ed amministrativa», è scritto tra l’altro nel comunicato diffuso poche ore fa dal Comune per ufficializzare la nomina del neo assessore Mitidieri. Frattanto, il resto della maggioranza-Stasi non firmataria del manifesto politico di stamane, ha preteso la convocazione d’una riunione urgente dell’intera maggioranza proprio per questa sera. Venti di crisi? C’è da scommettere che no: poltrone e poltroncine piacciono assai pure a quanti in questi giorni hanno osato sfidare l’oramai destrorso sindaco Stasi. E lui lo sa, eccome se lo sa…

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