Vorrei ma (forse) non…pozzo! In Municipio sapre il “caso Amica”: sarà rimosso e pagherà (lui per tutti) l’errore dell’acqua “contaminata” a Schiavonea?

 

 

di Fabio Buonofiglio

«Con quest’amministrazione chi sbaglia paga, non ci sono intoccabili»: la licenza di scriverne l’annuncio è quella solita, smanettona, d’un dipendente comunale: lo stesso che da un anno e passa è avvezzo a timbrare il cartellino per “guadagnarsi” la giornata su Facebook, il social prediletto dove lo stesso ha impiantato una pagina di tifo organizzato per la “sua” amministrazione, vale a dire quella dell’attuale sindaco Flavio Stasi (foto) il quale dovrebbe richiamarlo all’ordine, e, soprattutto, al suo lavoro, quello vero, vale a dire quello per il quale il Comune di Corigliano-Rossano gli paga lo stipendio.

 

Un fenomeno, questo, sul quale con ogni probabilità ritorneremo e in modo più compiuto, benché il post odierno sulla pagina pubblicitaria del “gran lavoratore” comunale sia stato poi rimosso. Che gliel’abbia chiesto proprio il sindaco Stasi? Mistero. Ma andiamo tosto al fatto, o meglio al chi sbaglia paga. Già. Ma chi avrebbe sbagliato e dovrebbe pagare? Il nome e il cognome che girano sono quelli dell’ingegnere Francesco Amica, dirigente comunale esterno, cioè non dipendente dell’ente, dei settori “Ambiente ed energia” e “Reti e manutenzione”, nominato di fiducia dallo stesso sindaco Stasi sin dall’inizio del proprio mandato, oltre un anno fa. Cos’avrebbe sbagliato Amica (lui da solo?!) lascia spazio all’intuito del cronista.

 

Il dirigente comunale esterno Francesco Amica

 

Ed è sicuramente il “caso” del pozzo d’acqua non potabile – anzi addirittura “contaminata” – per il servizio idrico destinato alle civili abitazioni dei cittadini residenti nella popolosa frazione marina di Schiavonea. Sì, proprio quel pozzo che avrebbe dovuto risolvere l’atavica “grande sete” dei “marinari” e che invece ha provocato danni e denunce alla Procura della Repubblica di Castrovillari, tanto da indurre l’amministrazione comunale stessa a chiedere alla popolazione di non utilizzare quell’acqua. E l’indiscrezione insistente che trapela dai corridoi del Municipio in queste ore è proprio quella secondo la quale il sindaco s’appresterebbe ad emanare un provvedimento di rimozione del dirigente esterno, sollevando dunque Amica dall’incarico che ricopre.

 

Il vicesindaco Claudio Malavolta

 

Ma accadrà davvero? Forse sì, forse no. Anche perché il dirigente apparterrebbe proprio alla categoria degl’“intoccabili” richiamata nel post cancellato da Facebook da quel “gran lavoratore” comunale di cui sopra vicinissimo al sindaco Stasi. E con ogni probabilità casca proprio qui l’asino della rimozione del post, molto verosimilmente richiesta dallo stesso primo cittadino. Francesco Amica sarebbe infatti “intoccabile” per una coppia d’importanti assessori comunali della stessa giunta Stasi. Che rispondono ai nomi di Claudio Malavolta – il quale è pure vicesindaco – e soprattutto di Giovanni Palermo il quale è legatissimo al dirigente.

 

L’assessore Giovanni Palermo

 

Quest’ultimo, in una precedente occasione in cui s’era paventata la rimozione di Amica, avrebbe puntato i piedi ventilando persino le proprie dimissioni da assessore. Che succederà?

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