di Rossana Lucente

Il fascino intramontabile della star cinematografica Marylin Monroe viene interpretato dagli alunni della scuola secondaria di Primo grado dell’Istituto comprensivo “Corrado Alvaro” Francavilla Marittima/Cerchiara di Calabria.

 

Smorzando i colori sgargianti dei volti serigrafici e “pop” di Andy Warhol, nei fotomontaggi scolastici emergono i toni in bianco e nero, passando dalla dimensione di una icona di massa ad una dimensione più umana e femminile. Della diva hollywoodiana non colpisce soltanto il suo talento e il suo successo, ma soprattutto il suo tormento interiore, nascosto dietro una bellezza svampita, caratterizzata dal biondo platino, eyeliner nero e rossetto rosso.

 

 

 

Una storia apparentemente luminosa, fatta di riflettori, palcoscenico e applausi, ma ombrosa e tragica dietro le quinte, fatta di abbandoni infantili, amori fallimentari e fragilità psicologica. Perché se il personaggio pubblico di Marylin Monroe continua a sopravvivere nella memoria collettiva, la Norma Jeane Mortenson Baker venne stroncata da un’overdose di barbiturici nel 1962.

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