di Giuseppe Benvenuto 

Il nostro Paese è sicuramente nella top ten dei paesi più conflittuali al mondo. Noi contraddiciamo le tesi altrui, noi smentiamo le dichiarazioni altrui, noi anticipiamo le decisioni altrui, noi capiamo di tutto e del contrario di tutto, ed accusiamo “altrui” di essere perfetti ignoranti. Ma chi cazzo è “altrui”? Altrui siamo sempre noi, noi che amiamo farci del male, noi che l’erba del vicino è sempre più verde, noi incapaci di trovare un’intesa comune anche quando la casa brucia. Ciascuno di noi è più bravo dell’altro, ognuno avrebbe fatto meglio dell’altro e tutti dimentichiamo di aver avuto, nella vita, l’occasione di dimostrare di saper fare meglio, ma le cose non sono cambiate granché.

 

Queste affermazioni sulle italiche peculiarità sono valide tanto per i comuni cittadini quanto per i politici. Per esempio, il grande mostro della burocrazia riconosciuto da tutti come il più grande dei problemi è sempre lì, immutabile e inamovibile nei tempi, e nessuno è mai riuscito a scalfirlo. Le banche e l’Enel continuano a rimanere impuniti come grandi “ladri autorizzati” e continuano a macinare profitti e nessun governo ha mai impedito, sempre per esempio, a questi affamatori del popolo, di spendere una marea di soldi in pubblicità piuttosto che abbassare tassi e tariffe.

 

Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte

 

Il perché è semplice: nessuno, di quelli che nel nostro Paese potrebbe realmente incidere per migliorare le cose, ha gli stessi problemi del cittadino medio, quindi se ne fotte di andare a svegliare i “cagnacci” che potrebbero sempre morderlo. Eppure, per migliorare la situazione, basterebbe ritornare a quelle cose semplici che menti diaboliche hanno volutamente reso complicate e ferraginose, a partire da leggi, decreti, circolari, regolamenti, bandi, concorsi e compagnia cantante, giù fino ad un semplice biglietto del cinema o una busta paga e tutta una lista infinita di altre cose volutamente ingarbugliate. Negli anni nel nostro Paese abbiamo avuto un ministro per la semplificazione legislativa che ci aveva illuso, poi si è incartato anch’egli e nessuno si è mai più azzardato a tentare di smontare la giungla burocratica e legislativa più intricata del mondo occidentale. Un ultimo lampante esempio: secondo il Governo in 24/48 ore si potrebbe accedere al prestito fino a 25 mila euro che le banche con istruttoria minima dovrebbero concedere: provateci. 

 

La verità è che la politica ha perso il suo primato, questa generazione non ha espresso né statisti come punte di diamante nè una classe politica genericamente pronta a governare un Paese ed un periodo tanto complesso. Nel nostro Paese ci piace continuare a fare ammuina, andiamo in televisione e spariamo cazzate, il giorno dopo rettifichiamo, non siamo stati capiti, volevamo dire altro, cosicché è molto facile fare a scaricabarile e di tutti i guai non si sa mai chi è il responsabile. Comunque, nonostante ce la mettiamo tutta per danneggiarlo, il nostro Paese resta il più bello al mondo ed in fondo in fondo ci si vuole bene anche tra noi, ma il nostro problema è che ci piace troppo fare ammuina

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