Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta rivolta al sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi (foto):

«signor sindaco, sono una coriglianese che da molti anni vive in un’altra città ma ha i propri genitori e parenti residenti nel Comune da Lei amministrato. La seguo da sempre perché molte sue battaglie sono anche le mie, specialmente quelle ecologiste. Le scrivo in merito alla risposta da Lei data sulle antenne per le telecomunicazioni di quinta generazione o Internet delle cose o 5G. La sua risposta è stata “mai concessa nessuna autorizzazione”, ed ha ragione. Il punto è che molti suoi colleghi sindaci hanno avuto l’amara sorpresa di essere stati “serviti” senza avere “ordinato”.

Queste antenne, come Lei sa, usano frequenze in “banda alta” che consistono principalmente in onde millimetriche con effetti sulla salute dell’uomo poco noti. Chiedo a Lei di avere un comportamento cautelativo, e può farlo applicando l’articolo 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea o “Principio di precauzione”, e questo si applica non a pericoli già identificati, ma a pericoli potenziali di cui non si ha ancora conoscenza, ed inoltre di considerare l’articolo 32 della nostra Costituzione come norma a difesa della salute dei cittadini.

 

 

Per maggiore conoscenza la invito a leggere il “Rapporto indipendente sui campi elettromagnetici e diffusione del 5G”, Roma, 10 settembre 2019, pubblicato da Isde (Associazione medici per l’ambiente) ed European Consumers. Pertanto Le rinnovo la richiesta di prendere le dovute misure a tutela del suo territorio e dei suoi concittadini, affinché gli stessi non diventino cavie da laboratorio. Molte ordinanze di suoi colleghi vanno verso questa direzione come  la numero 139 del 16/04/2020 del sindaco di Castrovillari. Cordialmente.

Dina Luzzi

Mormanno, lì 21/04/2020».

redazione@altrepagine.it

 

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