Nella giornata odierna il Ministero della Salute ha disposto un’indagine, eseguita dai carabinieri del Nucleo anti-sofisticazione, sulle strutture per anziani presenti sull’intero territorio nazionale. I Nas di Cosenza, a seguito d’una segnalazione circa una pluralità di casi positivi al virus Covid-19, hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso una casa protetta per anziani e disabili ubicata nel Comune di Bocchigliero – 21 casi di Coronavirus tra ospiti ed operatori sanitari – già oggetto di un’ordinanza del sindaco “d’isolamento totale e quarantena obbligatoria di tutti i soggetti in essa presenti” emessa lo scorso 28 marzo, cui aveva fatto seguito un’ordinanza di chiusura dell’intero Comune da parte della presidente della Regione Calabria Jole Santelli.

 

 

Una nota del Ministero della Salute riferisce del blitz e informa che «al momento dell’accesso risultavano ospitati ancora 15 anziani parzialmente autosufficienti, 11 dei quali positivi, mentre 4 anziani erano stati trasferiti in ospedali della provincia. L’ispezione, pur consentendo d’acclarare buone condizioni igienico-sanitarie e adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale ai lavoratori, ha evidenziato una serie difficoltà organizzative dovuta al limitato numero d’addetti all’assistenza, determinata dalla rigorosa applicazione dell’ordinanza che impediva il regolare turn-over dei 4 operatori rimasti all’interno. La criticità sono state segnalate all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza per l’immediata adozione dei provvedimenti di competenza e l’individuazione d’adeguati percorsi di contenimento e mitigazione»

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