Oggi nessun caso di contagio nell’intera Sibaritide

 

 

di Fabio Buonofiglio

Mentre l’intero grande comprensorio della Sibaritide oggi ha fatto registrare un ottimo “zero casi” sul fronte del contagio da Covid-19 (per domani però sono attesi i risultati d’alcuni tamponi), la giornata è stata meno serena sul fronte della politica sanitaria locale in relazione al cosiddetto “polo Covid” istituito sulla carta mercoledì scorso, attraverso una delibera monocratica emessa dal commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Giuseppe Zuccatelli che ha individuato nel presidio rossanese “Nicola Giannettasio” (foto) dell’ospedale spoke di Corigliano-Rossano la sua allocazione a lavori già bell’e cominciati per l’adeguamento strutturale dello stesso plesso ospedaliero. Una delibera che – stranamente – non reca alcun impegno di spesa da parte dell’amministrazione dell’Asp.

 

Possibile? In Calabria tutto è possibile e anche di più. Ieri sera però è arrivata la doccia fredda per i fautori – medici e politici – del locale polo sanitario emergenziale dedicato al Coronavirus. Ed è arrivata da parte della presidente della Regione Jole Santelli, che tra le pieghe normative della propria ordinanza di Pasquetta ha praticamente sancito che la delibera di Zuccatelli sarebbe carta straccia. noi ne avevamo scritto qui e ancora qui

 

Le tende del pre-triage all’ingresso del “Giannettasio”

 

Perciò stamane, sin dal buon mattino, nel “Giannettasio” si sono tenute ben due riunioni, cui hanno preso parte medici sia del “Giannettasio” sia del presidio coriglianese “Guido Compagna”, entrambe presiedute dal direttore sanitario Pierluigi Carino. Ad uno dei due incontri, avente ad oggetto il tema della sicurezza della struttura ospedaliera proprio in vista dell’eventuale entrata in operatività del “polo Covid”, ha partecipato in veste istituzionale pure il sindaco della città Flavio Stasi, tra i fautori principali del centro sanitario anti-Coronavirus cittadino, il cui nome è espressamente richiamato nella delibera del commissario Zuccatelli.

 

Ad alta, altissima tensione, sarebbe stata invece la seconda riunione, che ha visto la partecipazione di personale medico del “Giannettasio”, come di quello del “Compagna” che all’uopo eventuale potrebbe essere precettato a prestare servizio anche nel “polo Covid”.

 

Uno dei nuovi ambienti ospedalieri in corso d’allestimento

 

Riunione che avrebbe fatto registrare un muro contro muro tra gli assertori della fattibilità del centro ospedaliero d’emergenza – tra essi lo stesso direttore sanitario Carino e qualcheduno che sognerebbe per questa via di diventare primario – e quelli che invece l’avversano per quella che gli stessi ritengono una assoluta impraticabilità per una lunga serie di motivi, a partire dalle esigue attuali risorse di personale medico, peraltro poco o per nulla specializzato nella materia da affrontare, a fronte di qualche flebile promessa da parte del commissario Cotticelli relativa al reclutamento o all’assunzione di nuovi medici da destinare proprio al “polo Covid”. Sul fronte politico s’è registrata la durissima presa di posizione contraria del parlamentare cittadino del Movimento 5 stelle Francesco Sapia. Come andrà a finire?

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