In giornata sono attesi gli esiti di numerosi test effettuati a Corigliano-Rossano

 

 

«Forse non lo sapete, ma fare manualmente un tampone è un’operazione abbastanza semplice, ma molto pericolosa, perché espone gli operatori al rischio di essere infettati. Eppure ho trovato un gruppo di medici e infermieri del 118 che, con abnegazione, impegno e pochi mezzi, cercando di risparmiare i pochi dispositivi di protezione individuale che gli vengono dati, sono disposti a fare questo lavoro, rischiando in proprio. E partono da Cariati la mattina per ritornarvi solo quando hanno completato il loro giro, anche dopo 12 ore, senza orari e senza pause, qualche volta mangiando un panino al volo, ma non sempre».

 

A parlare è il dottor Martino Rizzo, il responsabile per il vastissimo comprensorio della Sibaritide tra i medici del Dipartimento di prevenzione, igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza che stanno affrontando con estrema dedizione questo momento d’emergenza per il Covid-19, il Coronavirus.

 

 

Il dottore Rizzo

 

«Ieri hanno effettuato 24 tamponi in 24 case di Francavilla Marittima, Villapiana, Trebisacce, Roseto Capo Spulico ed Oriolo, consegnando poi il tutto al laboratorio a Cosenza. E questa è anche sanità pubblica, ma sono soprattutto persone, abituate a sudarsi il proprio stipendio, che credono nel loro ruolo al servizio degli altri». Dei 24 tamponi adesso s’attendono ovviamente i risultati che potranno arrivare tra oggi e domani, mentre nella giornata odierna dovrebbero arrivare i risultati d’un consistente numero di tamponi effettuati due giorni fa a Corigliano-Rossano. redazione@altrepagine.it

 

 

 

Di admin