Protagonisti i già “noti” coriglianesi Giorgio e Carmine Arturi, di 45 e 35 anni

 

 

Ladri di galline al tempo del Coronavirus. Sì: proprio di galline, in senso fisico e… metafisico. Accade a Corigliano-Rossano. Dove i carabinieri, ricevuta la segnalazione di furto dal titolare di un’azienda agricola, hanno fermato ed identificato i responsabili. Ad operare i militi dell’Arma della Stazione del centro storico coriglianese. Ricevuta denuncia del furto avvenuto nel pollaio ubicato in un terreno agricolo della frazione di Piana Caruso ed ottenute le indicazioni del veicolo utilizzato dai ladri, si sono messi sulle loro tracce.

 

Incrociata la vettura, che non si fermava all’alt imposto dalla pattuglia, cominciava un inseguimento per le vie del centro storico cittadino. I fuggitivi, giunti in una zona di campagna, scendevano dal veicolo e si dileguavano tra la fitta vegetazione. Ma i militari avevano riconosciuto i ladri, poco dopo rintracciati nelle loro stesse abitazioni ed identificati in Giorgio Arturi, 45enne del posto con diversi precedenti anche specifici ed attualmente sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali con obbligo di dimora nell’abitazione nelle ore notturne, ed in Carmine Arturi, 35enne del posto con diversi precedenti giudiziari.

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Effettuata un’accurata perquisizione all’interno dell’autovettura, sono state rinvenute le ben 21 galline rubate e due passamontagna utilizzati per il “colpo”. I copricapo e l’autovettura abbandonata sono stati sequestrati, la refurtiva restituita al legittimo proprietario. I due Arturi, oltre che di furto aggravato in concorso, dovranno anche rispondere delle violazioni alle disposizioni imposte dalle normative vigenti in materia di contenimento del contagio da Covid-19. 

 

MA L’AVVOCATO PRECISA. Frattanto, il difensore di Carmine Arturi, l’avvocato Francesco Paolo Oranges, c’informa che il suo assistito si sarebbe spontaneamente presentato in caserma dove avrebbe confessato il furto scagionando il cugino Giorgio Arturi, il quale non avrebbe quindi preso parte al furto delle galline.

 

L’avvocato Francesco Paolo Oranges

 

Secondo la versione dei fatti fornitaci dallo stesso legale, Carmine Arturi si sarebbe recato con la sua autovettura dal centro storico in quel di Piana Caruso per riaccompagnare il cugino – impossibilitato a guidare – dopo una visita in ospedale, e soltanto dopo avrebbe consumato il furto, commesso per necessità, che successivamente avrebbe confessato. redazione@altrepagine.it

 

 

 

 

 

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