Che a Corigliano-Rossano ci sia in giro qualche insano di mente che vorrebbe trasgredire ai decreti imposti dal Governo ed alle ordinanze comunali e regionali in materia di contenimento del contagio da Covid-19, andando in cerca di qualche minuto di piacere col sesso a pagamento offerto da qualche prostituta lungo l’oramai scarsamente trafficata Strada statale 106? Possibile.

 

Fatto sta che gli agenti della polizia stradale cittadina, durante la giornata di ieri, hanno stretto le manette ai polsi proprio d’una prostituta e proprio sul serpentone stradale jonico. F.S.G., 33 anni, di nazionalità rumena e già nota alle forze dell’ordine, stazionava infatti su una piazzola in attesa di potenziali “clienti”. La donna è stata tratta in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. All’atto del controllo e alla richiesta dei documenti personali e del modulo d’auto-dichiarazione comprovante le esigenze atte a giustificare l’allontanamento dalla propria dimora, la prostituta rumena s’è data infatti a una malriuscita fuga con l’intento d’eludere gli stessi poliziotti.

 

 

Nella giornata di domenica, invece, gli stessi agenti della Stradale hanno disposto la chiusura d’un bar-tabacchi cittadino ubicato sempre lungo la 106, che contrariamente a quanto disposto dal decreto del Governo era aperto al pubblico e davanti al quale v’era un assembramento di più persone, tutte sanzionate come il titolare dell’esercizio commerciale. redazione@altrepagine.it 

 

 

 

 

Di admin