L’imprenditore Sergio Paciolla trasmette un dettagliato esposto a Gratteri

 

 

Lunedì scorso la presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha visitato il nuovo reparto di terapia intensiva per gl’infetti da Covid-19 dell’ospedale “Mater Domini” di Catanzaro. Un cantiere aperto, fino a pochi giorni fa, nel quale s’è lavorato giorno e notte per far sì che fosse realizzato nel più breve tempo possibile. Ad accompagnarla alcuni collaboratori, ma anche medici e infermieri. Nelle immagini pubblicate come una sorta di spot sulla pagina Facebook della Regione, però, le misure di sicurezza imposte per legge dal Governo nazionale, non sembrano affatto rispettate. La presidente, infatti, pur avendo indossato i guanti, non usa in maniera corretta la mascherina: le copre la bocca, ma non il naso. Non solo.

La Santelli ed i suoi collaboratori si muovono con le scarpe con cui sono arrivati in ospedale, senza indossare gli obbligatori calzari e le cuffie. Tra i corridoi del nuovo reparto, inoltre, sono diverse le persone che non rispettano la distanza di sicurezza d’un metro richiesta per evitare la diffusione del contagio. A far da “Ciceroni” i medici e gl’infermieri che, però, non indossano né guanti né mascherine, né alcun’altra protezione per sé stessi e per i visitatori del reparto.

 

Sergio Paciolla

 

Sul caso – giornalisticamente denunciato ieri da Il Fatto Quotidiano – nella stessa giornata di ieri è stato formalizzato un esposto-denuncia alla Procura di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri, trasmesso via Posta elettronica certificata da parte del 42enne imprenditore Sergio Paciolla, originario del Trentino ma da tanti anni residente ed operante a Corigliano-Rossano: «Il giorno 23 marzo 2020 alle ore 15.07 compariva sul social network Facebook nella pagina “Jole Santelli”, pagina ufficiale della Presidente della Regione Calabria un video che documentava la visita della Presidente all’Ospedale Mater Domini di Germaneto (CZ). 

Nel  video si palesano in tutta evidenza numerose gravissime irregolarità in merito alle misure da adottare dal personale sanitario nelle strutture ospedaliere per il contenimento dell’infezione da Covid-19.

In particolare:

mancato uso o uso scorretto delle mascherine; mancato rispetto delle distanze previste tra soggetti (distanziamento sociale); affollamento in spazi ridotti; mancato uso dei copriscarpe laddove previsto nell’accesso ad ambienti sanificati. 

Il tutto avveniva in violazione dei decreti: 

Dpcm 1 marzo 2020 art. 3, 1.a)

Dpcm 4 marzo 2020 art. 2, 1.a)

Dpcm 8 marzo 2020 art.3, 1.a)

“Il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della Salute.”

Il video è a tutt’oggi ancora visibile al seguente indirizzo https://www.facebook.com/JoleSantelli2020/videos/907460609694228/ 

Per quanto sopra esposto e motivato, il sottoscritto Sergio Paciolla, come sopra identificato chiede che l’Ecc.ma Procura della Repubblica voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti. Deferenti ossequi»

 

 

 

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