Finito in manette e poi in carcere, nel pomeriggio di ieri a Corigliano-Rossano, un 23enne di nazionalità rumena sul cui capo pendeva un mandato d’arresto europeo, spiccato proprio dalle autorità giudiziarie del suo Paese d’origine per vari reati commessi negli anni sul suolo rumeno. A stringergli i ferri ai polsi è toccato ai carabinieri in forza al Nucleo operativo radiomobile della Compagnia rossanese.

Il delinquente rumeno è stato fatto oggetto d’un controllo da parte dei militi dell’Arma all’interno del parcheggio d’un noto supermercato. Alla richiesta d’esibire i propri documenti personali – richiesti pure ad altri stranieri che stazionavano nello stesso parcheggio – il giovane in questione ha mostrato una carta d’identità e una patente rumene, ma, nel corso delle verifiche delle “divise nere” esso appariva visibilmente agitato. Quei documenti, infatti, sono risultati falsi poiché intestati ad un suo connazionale.

 

Appurata la sua vera identità, è poi emerso il mandato di cattura europeo a suo carico per furto aggravato, guida senza patente e guida di veicolo non immatricolato, e la condanna penale buscata nel suo Paese ad oltre tre anni di reclusione. Per lui si sono dunque aperte le porte del carcere. 

 

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