Sonoramente bocciata Pasqualina Straface. Rapani? Oramai è un trombato plurimo…

 

 

Di questo importante pezzo di territorio regionale c’è posto solo per due nelle istituzioni della Calabria. Dove oggi il Centrodestra della neo governatrice Jole Santelli ha stravinto, con un quarto di stacco percentuale sul Centrosinistra di Pippo Callipo, il quale siederà in Consiglio regionale. Restano fuori dal “palazzo”, invece, i due candidati alla presidenza Carlo Tansi, movimentista dell’ultim’ora, e Francesco Aiello del Movimento 5 stelle, fermatisi entrambi al 7%, non superando, quindi, lo “sbarramento” dell’8. A maggior ragione, dunque, né le liste del “movimento Tansi” né quelle del M5S – che vedevano candidati, tra gli altri, pure esponenti della neo grande città di Corigliano-Rossano e del ben più vasto comprensorio della Sibaritide – hanno eletto alcun consigliere regionale. Ma vediamo chi siederà nell’avveniristico palazzo a forma d’astronave di Reggio Calabria che porta il nome del grande filosofo di Stilo Tommaso Campanella.

Il primo è Gianluca Gallo, uscente e rientrante per Forza Italia, già sindaco di Cassano Jonio, eletto col doppio dei consensi di cinque anni fa che l’hanno visto trionfare con oltre 12 mila preferenze raccolte nell’intera Circoscrizione Nord Calabria, fianco a fianco con la governatrice Santelli (foto in alto)Il secondo è di Corigliano-Rossano ed è Giuseppe Graziano, già consigliere regionale, eletto per la lista dell’Unione di centro, il quale stavolta ha visto dimezzati i suoi consensi regionali, probabilmente anche in forza della propria recentissima pesante sconfitta come sindaco della nuova grande città della Sibaritide. Graziano ha infatti raccolto poco meno di 5 mila voti. Saranno soltanto Gallo e Graziano, dunque, a rappresentare la Sibaritide e Corigliano-Rossano da oggi ai prossimi anni nelle importanti istituzioni regionali.

 

Giuseppe Graziano

 

Purtuttavia, Corigliano-Rossano aveva una pletora d’altri candidati – tutti bocciati – nei due principali schieramenti tra cui s’è svolta la contesa elettorale.

 

Pasqualina Straface

 

Per il Centrodestra, proprio nella lista della neo governatrice Santelli, c’era l’ex consigliera comunale e provinciale nonché ex sindaca dell’ex Comune di Corigliano Pasqualina Straface. La sua recente assoluzione penale personale nel processo in cui era imputata per concorso in associazione mafiosa, per i cittadini-elettori non ha affatto lavato la macchia dello scioglimento per mafia dell’ex Comune di Corigliano del 2011, quando Pasqualina Straface era sindaca, scioglimento confermato dopo ben due gradi di giudizio processuale promosso dalla stessa ex sindaca, che ne resta politicamente responsabile pure in ordine al disastro che quella drammatica vicenda ha comportato in questi anni e continua a comportare per il nuovo Comune di Corigliano-Rossano. Poco più di 3 mila sono stati i consensi raccolti da Pasqualina Straface, quasi esclusivamente tra le frange coriglianesi dei suoi fedelissimi di sempre, che l’hanno relegata solo al quinto posto nella lista elettorale. La maggioranza dei cittadini-elettori ha di fatto sonoramente bocciato la sua candidatura, chiaramente finalizzata, da parte dell’interessata, a riconquistarsi spazio politico magari in vista delle prossime comunali, che comunque sono ancora assai lontane. Ed è proprio il flop-Straface quello che tra i flop assume il significato politico più rilevante. Uno, perché era candidata nella coalizione che secondo le più scontate previsioni sarebbe stata destinata a vincere le regionali, e due perché un’assoluzione giudiziaria non restituisce patenti politiche revocate come avrebbero voluto i suoi inconsistenti messaggi di propaganda elettorale.

 

Ernesto Rapani

 

Altra sonora bocciatura, nel Centrodestra di Jole Santelli, è stata quella del trombato plurimo Ernesto Rapani di Fratelli d’Italia, ex consigliere ed assessore comunale dell’ex Comune di Rossano, già trombato proprio a sindaco di Rossano ed a parlamentare nazionale. Rapani, durante la sua stessa campagna elettorale, è finito nel ciclone d’un caso politico-giudiziario, in forza della recentissima dichiarazione di fallimento della sua impresa di costruzioni, decretata dal Tribunale di Castrovillari per una montagna di quattrini di tasse accumulate e non pagate allo Stato ed un’altra montagna di debiti coi propri lavoratori ed i propri fornitori. Sul nome di Rapani si sono concentrate soltanto 2733 preferenze elettorali, a dispetto dell’affollata piazza che giovedì scorso l’aveva visto fianco a fianco con la leader nazionale del suo partito Giorgia Meloni.

 

Poi c’era il fenomeno da baraccone Alfio Baffa della Lega di Matteo Salvini, tutto vasca da bagno, rum, sigaro cubano e revenge porn, gl’ingredienti politici migliori portati in dote dal candidato locale, già consigliere dell’ex Comune di Corigliano, il quale ha raccolto il consenso di 1319 elettori che l’hanno evidentemente preso a modello.

E non potevano certo bastargli le 3135 preferenze raccolte, al candidato del Partito democratico Aldo Zagarese, ex vicesindaco dell’ex Comune di Rossano ed attuale consigliere comunale di Corigliano-Rossano, il quale stava nello sconfitto schieramento di Centrosinistra guidato da Pippo Callipo, ma nella lista piazzatosi assai dietro ad altri suoi colleghi. Stesso discorso vale per Francesco Madeo, 1471 preferenze conquistate nella lista civica di Callipo e pure lui assai distanziato da chi è riuscito invece a conquistare il seggio a Palazzo Campanella. 

 

 

 

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