Zagarese (Pd) corteggia il sindaco Stasi chiedendogli i voti, ma l’aspirante consigliere regionale è fiancheggiato dallo sconfitto Promenzio che detesta il primo cittadino…

 

 

«M’appello al sindaco Flavio Stasi, a tutte le forze politiche moderate, a che si promuova un voto utile, finalizzato all’elezione d’un candidato di casa nostra». AAA: consigliere regionale coriglianrossanese cercasi in vista dell’imminente appuntamento elettorale del prossimo 26 gennaio in cui Jole Santelli (per il Centrodestra), Pippo Callipo (per il Centrosinistra), Francesco Aiello (per il Movimento 5 Stelle) e Carlo Tansi (per liste civiche) si contenderanno lo scettro di comando del palazzo del governo regionale di Germaneto a Catanzaro. Già, perché a “conti della serva” fatti, la nuova grande città di Corigliano-Rossano coi suoi quasi 80 mila abitanti potrebbe, assai verosimilmente, non esprimere alcun proprio rappresentante d’alcuna coalizione o colore, nel palazzo a forma d’astronave di Reggio Calabria dedicato al filosofo calabrese di Stilo Tommaso Campanella, il Seicentesco illustre conterraneo.

Il dito nella piaga – Cicero pro domo sua, ovviamente –  lo mette il candidato del Partito democratico Aldo Zagarese (foto a sinistra in apertura), già vicesindaco dell’ex Comune di Rossano, attuale unico consigliere comunale del Pd di Corigliano-Rossano, e, soprattutto, mai alleato, né in passato né oggi, del primo sindaco della grande città, il civico ambientalista di sinistra Flavio Stasi (foto al centro)L’aspirante consigliere regionale del Pd Zagarese è infatti ufficialmente all’opposizione del sindaco Stasi, anche se è da qualche tempo che in Consiglio comunale strizza l’occhietto al primo cittadino in pensieri, parole, opere ed omissioni, vale a dire astenendosi in qualche votazione anziché votargli contro, a Stasi. L’unico esponente del Pd in Consiglio comunale però alle prime amministrative di Corigliano-Rossano, a maggio scorso, s’era candidato per essere eletto, così com’è stato, tra le (oramai ex…) file di Gino Promenzio (foto a destra), il candidato sindaco uscito assai malconcio da quella contesa elettorale a tre, essendo arrivato proprio terzo e quindi escluso dal ballottaggio che fu tra Stasi e lo sconfitto Giuseppe Graziano.

 

«Ora basta. Glielo diciamo nuovamente, sia al sindaco che alla giunta: Corigliano-Rossano ha bisogno d’essere governata seriamente e con capacità. Se s’è adatti a farlo, bene. Altrimenti è opportuno che l’improvvisazione e l’arte del tirare a campare ritornino nei propri ranghi, che non sono sicuramente quelli della gestione amministrativa d’una città grande, complessa e che ha necessità d’essere costruita, anche sulle macerie che in pochi mesi ha già prodotto questo esecutivo». Parole e musica, di queste ore, le stesse dell’appello di Zagarese a Stasi, hanno come direttore d’orchestra proprio Promenzio. Che firma il comunicato stampa del caso assieme ad altri consiglieri comunali d’opposizione, praticamente tutti tranne guarda caso proprio Zagarese, ed altri anche loro candidati al Consiglio regionale (Francesco Madeo candidato con Callipo e Giuseppe Graziano candidato con Santelli). Il comunicato d’attacco al sindaco Stasi fa il paio con un altro offensivo (figurativamente in senso calcistico) appena precedente e ad unica firma proprio di Promenzio. Il quale Promenzio sembra proprio sostenga Zagarese alle Regionali. Era presente, infatti, alla manifestazione cittadina di sabato organizzata dall’aspirante consigliere regionale, e con ogni probabilità è stato l’ispiratore dell’odierno proclama di Zagarese sulla tutela delle minoranze linguistiche Arbëreshe «nelle frazioni di Cantinella, San Nico e Mandria del Forno», che fa il paio con la pittoresca manifestazione tutta Arbëreshe organizzata a maggio nel corso della sua campagna elettorale comunale proprio da Promenzio, il quale, almeno quella sera, fu candidato a sindaco di Durazzo più che di Corigliano-Rossano.

 

Ricapitolando: Aldo corteggia Flavio chiedendone il voto – anzi i voti – però sta con Gino il quale detesta Flavio… Ma quest’ultimo non gliela da, pardon (!) non glieli da i voti: s’io fossi quelli che d’amor fu degno… potrebbe rispondere il Guido sindaco di casa nostra all’appello del concittadino Dante, i vorrei che tu e Gino ed io… Frattanto, l’aspirante governatore regionale del Centrosinistra Pippo Callipo è stato a Corigliano-Rossano e nella Sibaritide, dove ha reso omaggio a tutti tranne al proprio candidato del Pd Aldo Zagarese. L’imprenditore del Vibonese datosi alla politica, a Corigliano-Rossano è stato infatti accompagnato dal consigliere comunale Francesco Madeo e a Trebisacce dal sindaco Franco Mundo – entrambi candidati alla Regione proprio nella lista dell’aspirante presidente – a Sibari dal sindaco di Cassano Jonio Gianni Papasso, e sempre a Corigliano-Rossano ha fatto visita all’azienda agroalimentare dell’imprenditore Natalino Gallo, il quale alle prime comunali della nuova città sostenne proprio il sindaco Stasi. Di Zagarese nessuno gli ha detto nulla, probabilmente.

 

A sinistra la candidata locale di Carlo Tansi Graziella Colamaria, a destra la sua sostenitrice Anna Rita Cicolini  

 

In questi giorni nella loro città hanno aperto la campagna elettorale con delle manifestazioni pure i candidati Pasqualina Straface (candidata con la lista “Jole Santelli Presidente”), Alfio Baffa (della Lega, con Santelli), Graziella Colamaria (“Tesoro Calabria”, con Tansi), ed Ernesto Rapani (Fratelli d’Italia, con Santelli). Quest’ultimo ha ufficialmente dalla sua parte il due volte sindaco dell’ex Comune di Rossano ed una volta consigliere regionale Giuseppe Caputo coi suoi fedelissimi d’oggi e d’ieri, e l’ex consigliere ed assessore regionale oltre che ex parlamentare Giovanni Dima.

 

Il candidato del Centrodestra di Jole Santelli Ernesto Rapani con (da sinistra) Natale Bruno, Guglielmo e Giuseppe Caputo, e Mario Smurra che abbraccia  

 

Destra fai-da-te con qualche ex consigliere comunale compagno di ventura del passato, dunque, per l’ex sindaca dell’ex Comune di Corigliano Pasqualina Straface, la quale nel 2010 fu artefice del successo coriglianese d’oltre 2 mila voti dell’eletto rossanese alla Regione Caputo, come fu tra gli artefici del successo elettorale del coriglianrossanese Dima al Parlamento nazionale. Oggi se li ritrova alleati di coalizione, ma assolutamente contro nella caccia ai voti di preferenza in una politica che ha l’ingratitudine tra le sue regole fondanti…

 

Sotto, Pasqualina Straface senza nessuno che la spalleggia al tavolo da cui parla

 

 

 

Di admin