Condannato a risarcire le numerose persone truffate in città nel 2010. Nei giorni scorsi su Facebook aveva sostenuto d’essere stato «prosciolto»…

 

 

Il 16 dicembre del 2016 il Tribunale di Castrovillari l’aveva condannato alla pena d’un anno e mezzo di reclusione e trecento euro di multa per una maxitruffa da centinaia di migliaia d’euro che avrebbe consumato nel 2010 ai danni di numerosissime persone che ne furono vittime. L’imputato, Fabio Pistoia, 38 anni, giornalista di Corigliano-Rossano (foto), attraverso il proprio difensore, l’avvocato Antonietta Pizza, contro quella sentenza aveva poi proposto ricorso alla Corte d’appello di Catanzaro. Lo scorso 13 dicembre s’è tenuto il processo di secondo grado.

E i giudici d’appello hanno emesso nei suoi confronti il dispositivo di sentenza col quale hanno dichiarato l’avvenuta prescrizione del reato per il quale era stato penalmente condannato. Ferme restanti, però, le statuizioni civili contenute in quella stessa sentenza di condanna di primo grado. Vale a dire i risarcimenti in separata sede di giudizio civile alle parti offese che pure in appello hanno inteso di costituirsi attraverso i loro legali, quali parti civili appunto. I giudici della Corte d’appello catanzarese l’hanno inoltre condannato alla refusione delle spese legali e processuali sostenute dalle stesse parti civili, costituitesi nel giudizio di secondo grado attraverso gli avvocati Andrea Salcina, Mario Elmo, Giorgio Olivieri ed altri. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro i prossimi tre mesi.

 

Nei giorni scorsi Pistoia, penalmente salvato dalla lentezza della macchina della giustizia, sul proprio profilo Facebook aveva scritto e pubblicato un post nel quale sostiene: «Dopo anni di calvario, la Corte d’appello di Catanzaro mi ha prosciolto da un’infamante accusa, annullando un’assurda sentenza di primo grado; è stato inoltre annunciato il non ricorso in Cassazione da parte dei soggetti coinvolti. Esco pertanto definitivamente fuori da una vicenda per la quale sono stato ingiustamente additato». Ma la notizia data dal giornalista Pistoia è un falso d’autore…

 

 

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Di admin