In casa del 33enne coriglianese Daniele Cervino i poliziotti hanno rinvenuto pure una carta d’identità in bianco rubata al Comune

 

 

Beccati in flagranza dalla polizia, durante la serata di ieri, mentre spacciavano marijuana in casa. Così una coppia coriglianese è finita in manette per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio. Si tratta di Daniele Cervino alias “Merlino”, di 33 anni, e della compagna Adele Docimo, di 23. I poliziotti del Commissariato cittadino, in incognito, s’erano appostati proprio nei pressi dell’androne della palazzina dove vive la coppia, lungo la Via Nazionale che attraversa il popoloso rione Madonna della Catena allo Scalo coriglianese.

Fin quando, dopo aver aperto il portone, “Merlino”, noto spacciatore con diversi precedenti, ha fatto entrare un proprio cliente al quale in modo furtivo e immediato ha consegnato il “qualcosa”. Nella circostanza i poliziotti hanno udito chiaramente che la conversazione  tra i due verteva in modo inequivocabile sulla compravendita di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Gli agenti hanno assistito all’intera scena fino allo scambio droga-soldi, e sono prontamente usciti allo scoperto. Cervino s’è dato a una precipitosa fuga facendo perdere le proprie tracce, poi raggiunto e fermato, mentre l’acquirente, M.R., di 50 anni, era stato già fermato. A terra i poliziotti hanno rinvenuto un involucro di cellophane con all’interno la “maria”.

 

Perquisita l’abitazione di “Merlino”, ove si trovava la compagna, nell’appartamento sono state rinvenute banconote di piccolo taglio per un totale di 330 euro, e, occultati dietro uno specchio, altri 60 grammi di marijuana. Abilmente occultata in un cassetto è stata rinvenuta persino una carta d’identità in bianco, che da successivi accertamenti è risultata rubata tempo addietro nel municipio dell’ex Comune di Corigliano.

 

Il Tribunale di Castrovillari

 

Il magistrato di turno in Procura a Castrovillari ha disposto la traduzione in carcere soltanto di “Merlino”, dal momento che la coppia ha una bambina. L’acquirente 50enne M.R. è stato invece denunciato per favoreggiamento personale. Pare che in quella palazzina, dove “Merlino” risiede da poco tempo, vi fosse sin dall’inizio una consistente attività di spaccio. Il clou dello smercio illegale ogni sabato sera, quando decine di giovani andavano a rifornirsi di stupefacenti

 

 

 

 

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