Sul tavolo del ministro Speranza la micidiale conclusione della recente ispezione. Il sindaco Stasi e colleghi domani a Roma

 

 

Potrebbe giungere da qui a brevissimo la “soluzione” relativa alla recente ispezione disposta dal Ministero della Salute ed effettuata dai suoi ispettori negli ospedali dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, tra i quali il cosiddetto spoke di Corigliano-Rossano diviso nei due presidi del “Guido Compagna e del “Nicola Giannettasio”. E i “risultati” emersi dall’ispezione potrebbero essere fatali proprio per uno dei due presidi ospedalieri. Già, perché per il presidio coriglianese del “Guido Compagna” potrebbe essere decretata una decisione drammatica, anzi tragica. E clamorosa. Vale a dire la sua soppressione.

La micidiale conclusione che potrebbe far seguito all’ispezione sarebbe già sul tavolo del ministro Roberto Speranza, ed in calce mancherebbe soltanto la sua firma. Proprio domani il titolare del dicastero della Salute ha appuntamento con una delegazione dei sindaci del comprensorio jonico della Piana di Sibari servito dai due presidi dell’ospedale spoke coriglianrossanese, delegazione che sarà guidata proprio dal sindaco della terza città della Calabria Flavio Stasi.

 

Il perno della discussione romana di domani sarà certamente la paventata soppressione del “Guido Compagna” ed il suo conseguente accorpamento al “Nicola Giannettasio”. Una tragedia. Che andrebbe nel senso esattamente opposto alle istanze di questi mesi da parte dei sindaci del comprensorio guidati da Stasi con le unghie appuntite ed i pugni battuti su ogni tipo di tavolo istituzionale. Con un pugno in pieno stomaco che colpirebbe la foltissima rappresentanza parlamentare del comprensorio, tre deputati e una senatrice tutti del Movimento 5 Stelle al governo nazionale, uno dei quali, Francesco Sapia, egregiamente impegnato sin dall’inizio della legislatura proprio sullo stato nefasto della sanità calabrese.

 

Il buio che avvolge il presidio ospedaliero coriglianese in un magistrale scatto del medico in pensione Carlo Caruso  

 

Gl’ispettori ministeriali che nelle scorse settimane erano giunti nel “Guido Compagna” e nel “Nicola Giannettasio” avevano proceduto a una serie di verifiche sui due presidi ospedalieri al fine di valutarne il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l’accreditamento delle strutture. E da fonti attendibili s’è appreso che, considerate le condizioni relative ai requisiti strutturali ed organizzativi, gl’ispettori avrebbero valutato interventi finalizzati a riorganizzare i due presidi ospedalieri dello spoke di Corigliano-Rossano, allocando tutto in un unica struttura in cui destinare servizi sanitari, personale medico, paramedico ed amministrativo. E la scelta sarebbe ricaduta sul presidio rossanese del “Nicola Giannettasio”. 

 

 

 

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