Per il noto personaggio coriglianese sarebbe già pronto un “premio”

 

 

Che il 50enne Domenico Piattello (foto) a Corigliano-Rossano sia da anni “un personaggio” è un dato di fatto che nessuno può negare. Più volte, infatti, è stato candidato, pur senza molta fortuna, a sindaco dell’ex Comune di Corigliano Calabro e al Consiglio provinciale di Cosenza. Lo scorso mese di settembre aveva fatto scalpore la notizia di cronaca nera relativa a una giovane donna dell’Est Europa dedita alla prostituzione tratta in salvo lungo il tratto coriglianrossanese della Strada statale 106 jonica da due uomini, uno dei quali carabiniere fuori servizio, in seguito all’aggressione a scopo di rapina della ragazza da parte d’un immigrato africano. Un gesto eroico e d’altruismo fuori dal comune.

I due “salvatori”, sconosciuti alla vittima, arrestavano il furgone a bordo del quale quale erano in transito sulla trafficatissima arteria proprio per soccorrere la malcapitata che sotto minaccia d’una rudimentale arma gridava la propria richiesta d’aiuto rimasta inascoltata da parte di tanti altri automobilisti in transito in quei drammatici minuti. Un gesto non di poco conto se pensiamo che due persone hanno rischiato la loro stessa incolumità per soccorrere una sconosciuta. Un atto che ha destato l’interesse dell’opinione pubblica, che incessantemente ha continuato a domandarsi chi fossero gli autori dell’eroico gesto. Naturalmente le indagini dei carabinieri della Compagnia coriglianese hanno poi fatto il loro corso ed il rapinatore qualche settimana fa è stato finalmente assicurato alla giustizia. Ma i due soccorritori della ragazza erano rimasti anonimi.

 

 

L’interesse della gente non s’è però fermato all’arresto del malfattore. E per molti cittadini coriglianrossanesi è stata una gioia quando sono finalmente riusciti a sapere che a salvare la giovane donna, insieme al carabiniere in quel momento fuori servizio Salvatore Senatore – sì, lui salvatore proprio per battesimo – era stato proprio il loro concittadino Domenico Piattello. Un gesto, quello di settembre, che lo stesso Piattello con modestia ha definito «normale» perché chiunque a suo parere «avrebbe fatto lo stesso»

 

Purtuttavia non è cosi perchè nessuno era intervenuto a dare man forte ai due soccorritori che hanno dovuto da soli tener testa ad un malvivente armato. Già, perchè proprio Piattello e il carabiniere fuori servizio Senatore, da soli, hanno sventato la rapina, soccorso la donna e fornito ai carabinieri tutti gli elementi utili a garantire che il colpevole della tentata rapina fosse catturato. Con Piattello che ha avuto un ruolo fondamentale nell’azione, vale a dire quella di convincere il rapinatore a desistere dalla propria azione criminosa, distraendolo e dando al militare fuori servizio l’opportunita di chiamare i soccorsi medici del 118 ed i suoi colleghi. Un pubblico ringraziamento ai due “eroi” che con coraggio ed altrurismo hanno evitato l’ennesima tragedia sulla “106”, non soltanto teatro di gravi incidenti stradali ma pure proscenio d’efferrati crimini, presto potrebbe arrivare da parte dell’associazione regionale “Basta vittime sulla Ss 106”. 

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