Il consenso popolare del sindaco Stasi fa gola agli aspiranti candidati pure tra le file delle minoranze, ma… 

 

 

La Conferenza dei sindaci della provincia di Cosenza sull’emergenza sanitaria convocata dal suo presidente e primo cittadino coriglianrossanese Flavio Stasi, il quale con grande apprezzamento da parte dei suoi colleghi sindaci e non solo da loro, l’altro ieri s’è mostrato vero mattatore della questione, che presto la vedrà approdare al cospetto del ministro della Salute Roberto Speranza nella formale richiesta d’incontro urgente che dalla riunione tenutasi in quel di Cosenza è scaturita. Le ratifiche delle variazioni di bilancio licenziate dalla giunta per gl’impegni di spesa finalizzati al servizio sociale dell’assistenza alle persone e per la segnaletica stradale.

La mozione del gruppo “CoriglianoRossano pulita” sul regionalismo differenziato, discussa ed approvata all’unanimità con un documento politico-istituzionale che sarà inviato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per porre in evidenza le ingiuste sperequazioni nella spesa dello Stato tra alcune Regioni del Nord Italia e la Calabria. E poi, ma anche soprattutto, le linee programmatiche del sindaco Stasi, che hanno impegnato buona parte del dibattito nella seduta del Consiglio comunale andata in scena nella serata di ieri e protrattasi fino a tarda notte. Clima disteso, solo a tratti polemico tra il sindaco Stasi e la propria maggioranza consiliare da una parte, e le minoranze dell’opposizione dall’altra. Già, perché sul recondito sfondo degli argomenti trattati era palpabilissimo il clima di pre-campagna elettorale per le Regionali che si celebreranno assai verosimilmente il 26 gennaio prossimo.

 

In Consiglio, infatti, tra i numerosi che aspirano a candidarsi al fine di conquistarsi un seggio in Consiglio regionale, tra i banchi delle minoranze ve ne sono alcuni che già da qualche settimana hanno notevolmente ammorbidito argomenti e toni proprio all’indirizzo del sindaco Stasi. Il quale è politicamente pluricorteggiato. Dal momento che, col proprio alto tasso di popolarità, ipoteticamente e potenzialmente potrebbe influire in termini elettorali e in modo magari determinante.

 

Il pluricorteggiato sindaco Stasi 

 

Allora un voto d’astensione in Consiglio (favorevole sarebbe troppo spudorato) può lanciare un “messaggio” ed assume un significato politico, soprattutto se accompagnato da parole garbate, da dichiarazioni d’intenti condite da prodighe offerte di collaborazione ed altre menate sulla stessa lunghezza d’onda. Come diversamente interpretare, per esempio, parole, musica ed atti consiliari come quelli del capogruppo del Partito democratico Aldo Zagarese e del consigliere di “Gente di mare” Francesco Madeo? Che i due – il primo ancor più dell’altro – aspirino ad altre e più alte postazioni politiche oramai non è un mistero per alcun osservatore politico locale. Entrambi, in particolare sulle linee programmatiche del sindaco Stasi, hanno ben dosato il criticismo confacente agli oppositori col “costruttivismo” collaborativo finalizzato al «bene della città».

 

Zagarese ha persino osato, offrendo a Flavio Stasi la propria recente esperienza d’ex vicesindaco dell’ex Comune di Rossano. Già, proprio quella che vedeva Flavio Stasi suo acerrimo oppositore e proprio nell’ex Consiglio comunale dell’ex Comune rossanese. Dal canto suo, molto abilmente, il sindaco s’è saputo politicamente ben smarcare, aprendo alla collaborazione istituzionale di tutti i consiglieri delle minoranze consiliari. Sì, perché il sindaco è ben conscio che pure le file della propria maggioranza non sono immuni al canto delle sirene regionali, con consiglieri come Domenico Rotondo ed Alessia Alboresi, per esempio, i quali sarebbero propensi a scendere in campo, ma le cui candidature appaiono al momento improbabili a differenza d’altre, sì esterne al Consiglio comunale ma altrettanto vicine allo stesso primo cittadino. D’altronde, a margine della conferenza dei sindaci in quel di Cosenza, emerge che il sindaco Stasi sarebbe stato avvicinato e lungamente corteggiato – sempre in odor d’elezioni regionali, ovvio – pure dal presidente della Provincia Franco Iacucci. L’importante esponente del Partito democratico avrebbe chiesto “una mano” a Stasi per quelli che saranno i candidati coriglianrossanesi del Pd alla Regione.

 

 

Tornando ai lavori consiliari, di diverso accento sono stati invece gl’interventi del candidato sindaco sconfitto da Stasi al ballottaggio del 9 giugno. A differenza di Zagarese e Madeo, infatti, Giuseppe Graziano, anch’egli il lizza per la Regione, non s’è astenuto ed ha votato contro le linee programmatiche del primo cittadino come sugli altri punti all’ordine del giorno, seguito dalla pattuglia dei consiglieri con lui eletti alcuni dei quali sono intervenuti più o meno coi suoi stessi accenti. Assente dalla seduta di ieri il terzo candidato a sindaco sconfitto da Stasi: Gino Promenzio sembra disinteressato a una personale candidatura regionale come a quelle, eventuali, di Zagarese e Madeo eletti proprio sotto la sua egida. Assente pure la plurivotata consigliera Rosellina Madeo, della quale non può invece dirsi la stessa cosa di Zagarese e Madeo l’altro…     

 

 

 

 

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