Stanotte Gianni Papasso, 61 anni (foto), è stato rieletto per la terza volta sindaco di Cassano Jonio. Ha battuto nettamente il proprio unico sfidante Francesco Lombardi, di 49 anni. Entrambi alla testa di liste civiche assolutamente trasversali rispetto agli schemi classici, sempre più in via di superamento verso l’estinzione, della destra e della sinistra o del centrodestra e centrosinistra. Avviene in una città che ha un numero d’abitanti ben superiore ai 15 mila e che per legge potrebbe avere il ballottaggio nella previsione più che eventuale di più di due candidati alla carica di primo cittadino.

Già, ma ciò può avvenire in una città normale dove pullula un po’ di politica. E a Cassano Jonio la politica sembra trapassata oramai da qualche lustro. Come nella confinante nuova grande città di Corigliano-Rossano, che coi suoi quasi 80 mila abitanti alle recentissime sue prime elezioni comunali di candidati a sindaco ne ha avuti soltanto tre. Nella Corigliano-Rossano “capitale” del vasto comprensorio urbano della Sibaritide, il dato sociologico emerso dall’espressione di voto dei cittadini-elettori è però andato nel senso assolutamente opposto rispetto a quello di ieri a Cassano. Col 36enne neo sindaco Flavio Stasi che è riuscito a portare ben il 73% del popolo coriglianrossanese sulla propria dirompente linea di cesura col passato amministrativo dei due ex Comuni di Corigliano Calabro e Rossano, nel segno d’un rinnovamento non soltanto anagrafico della classe politica cittadina.

 

Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi

 

Con le diverse sfumature d’obbligo, il similare messaggio di rinnovamento dell’avversario di Papasso non ha fatto grande breccia nei cassanesi. I quali, per la terza volta, hanno scelto un sindaco che la sociologia politica di queste latidudini non può che considerare vecchio, stantio. Per i cassanesi potremmo definirlo “il grande vecchio” della loro politica, di cui Gianni Papasso è mestierante da oltre un trentennio. E così Papasso torna nel Palazzo di città a distanza di 24 mesi dalla chiusura anticipata della sua stessa amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e vi ritorna con quasi il 57% dei consensi elettorali. Il rinnovamento di Francesco Lombardi è stato sconfitto col restante 43%.

 

«È la vittoria della giustizia popolare rispetto a una gravissima ingiustizia che sia io che la città abbiamo subito. Una grande e straordinaria vittoria che porterò sempre nel cuore». Così Gianni Papasso ha commentato la sua rielezione dopo lo scioglimento di due anni fa. Che sullo stesso capo del sindaco stanotte rimesso in sella dal suo popolo lascia strascichi giudiziari non di poco conto, con processi in corso ed altre richieste di rinvio a giudizio. Auguri a Papasso per la sua rielezione e per tutto quanto il resto, ed auguri ai cassanesi. Ed auguri a quanti tra il vecchio e il nuovo hanno scelto di voltare pagina, hanno scelto il rinnovamento politico e quello amministrativo. Che adesso sappiano tenerseli stretti.

 

 

 

 

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