Personalmente al circo ci andavo da piccolo, anche se ad appassionarmi nell’avanspettacolo erano più lo zucchero filato e le ballerine in tutù che i pagliacci, prima d’ammirare leoni, tigri ed elefanti. Il tendone dell’Orfei si piazzava proprio in quel piazzale sterrato dietro casa mia, che ora ha lasciato il posto ad una palazzina, e quindi lo spettacolo era d’obbligo. Noto che oggi quei per me noiosi clown del tempo sono tornati alla ribalta nel circo “politico” di Corigliano-Rossano, ma a differenza del tempo che fu, complice la modernizzazione di questo tempo, sono per me diventati assai divertenti.

I pagliacci d’oggi esprimono solidarietà ai ladri, sega alla mano… vanno in cerca di legna già rubata, e sempre con Federica (la mano amica) combattono contro le malefatte di questo e quel politico e di questo e quel giornalista. Non c’è che dire. Divertente assai. Anche perché, avendo sostenuto alle ultime elezioni comunali maestri clown dalle dichiarate grandi lunghezze e che con Federica quindi ci sanno fare assai, gli esercizi solitari diventano via via un’apoteosi di divertimento quando articoli e commi di legge vengono sparati all’impazzata a mo’ d’Azzeccagarbugli di questo tempo, proprio quando articoli e commi servono solo a malcelare le loro incapacità politiche messe a nudo solo qualche mese fa dai cittadini-elettori.

 

In fondo è proprio questa l’arte dell’avanspettacolo, in cui costoro sono “maestri” e “professori universitari”. E il popolo si diverte, circenses senza panem. La buona politica e i buoni politici sono altro. E pure certi cattivi giornalistiThe show must go on e buona domenica a tutti.                    

 

 

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