Il parroco don de Novellis due anni fa ottenne in convenzione dal Comune l’area per realizzarvi un campo da calcetto tuttora “fantasma”. L’assessora Turano vorrebbe rinnovare la convenzione oggi scaduta, ma è stata già “bloccata” dal collega Palermo. E spunta una denuncia per dei lavori abusivi…

 

 

Da qualche giorno si registrano strani “movimenti” nell’area del centro storico coriglianese che insiste lungo Via Pometti nota con l’oramai storica denominazione della “Cavallerizza”. Un’area molto degradata da tantissimi anni e per la quale nei cassetti degli uffici tecnici del Comune di Corigliano-Rossano giace un fattibile quanto discusso progetto di parcheggio interrato con una sovrastante piazza, ereditato dall’ex Comune di Corigliano Calabro. Successivamente identificata come un futuribile campo da calcetto destinato alla fruibilità da parte dei ragazzi dello stesso centro storico coriglianese, e, proprio con questa finalità, concesso in comodato gratuito alla Parrocchia dei Santissimi Pietro e Paolo. Che, con risorse proprie, quel campetto avrebbe dovuto realizzarlo. Già, avrebbe.

Del campo da calcetto quell’area continua infatti a non avere alcuna sembianza se non nella propria forma che a campo da calcetto ben s’adatterebbe al fine d’offrire una sana valvola di sfogo ai giovanissimi della zona i quali non dispongono di spazi idonei a buone forme d’aggregazione per ammazzare la noia del tempo libero in modo tale da rifuggire i rischi di devianza appena dietro ogni angolo del centro storico coriglianese. Oggi la convenzione di comodato gratuito dell’ex Cavallerizza sottoscritta nel 2017 col Comune di Corigliano-Rossano dal parroco don Massimo Maria de Novellis è scaduta. Ed è scaduta con un nulla di fatto da parte della stessa Parrocchia che s’era impegnata a realizzare il campo da calcetto parrocchiale.

 

Il parroco don Massimo Maria de Novellis 

 

don de Novellis ne vorrebbe il rinnovo, di quella convenzione – certamente non meritato considerato l’assoluto immobilismo rispetto all’impegno assunto due anni or sono – che gli sarebbe stato garantito da parte dell’assessora con delega alla Promozione dei centri storici Anna Maria Turano. Una procedura forse già in atto, che sarebbe stata però “bloccata” da parte del proprio collega di giunta con delega allo Sport Giovanni Palermo. Già, ma perché? Nel frattempo in Comune è pervenuta una circostanziata denuncia da parte d’un privato residente e titolare d’alcune attività ricettive di Bed & breakfast, il dinamico imprenditore d’origini trentine Sergio Paciolla da tanti anni oramai coriglianese del centro storico.

 

L’assessora Anna Maria Turano

 

La denuncia di Paciolla – indirizzata al sindaco Flavio Stasi, all’assessora all’Urbanistica Tatiana Novello, all’assessore con delega allo Sport Giovanni Palermo, al comandante della Polizia municipale Arturo Levato ed al Comando dei Vigili del fuoco di Cosenza – ha ad oggetto “Pericolo per la salute pubblica per alcuni interventi abusivi nell’area della Cavallerizza”: «Nei giorni tra il Primo ed il 4 ottobre scorsi, nell’area denominata Cavallerizza in Via Pometti a Corigliano-Rossano area urbana di Corigliano, hanno avuto luogo dei lavori che vedevano il posizionamento d’alcuni pali alti diversi metri e chiaramente di recupero. Premesso che l’area è inagibile come da relazione di servizio del 09/08/2011 a seguito di sopralluogo dei Vigili del fuoco, che la concessione di due anni alla Parrocchia di Ss. Pietro e Paolo è scaduta e non rinnovata nell’aprile 2019 con evidente inadempienza (non è stato realizzato alcun campetto fruibile da alcuno, tantomeno dai minori!), che non risulta alcuna delibera che assegni ad alcuno l’area, chiedo un intervento urgente dei Vigili del fuoco e della Polizia municipale per la messa in sicurezza dell’area ovvero la rimozione di questi pali che sono evidentemente malfermi e minacciano la sottostante Via Capalbo e le abitazioni circostanti. Un palo in particolare è visibilmente pendente ed un altro è precario, puntellato in modo approssimativo, e ondeggia pericolosamente col rischio d’abbattersi contro Palazzo Morgia Malavolta. Chiedo, inoltre, che l’attuale amministrazione comunale si faccia carico dell’area ponendo fine a quello che in evidenza sembra essere un possesso abusivo della stessa, per di più con l’esecuzione di lavori palesemente irregolari e che mettono a rischio la salute pubblica».

 

L’assessore Giovanni Palermo 

 

Alla propria denuncia, Paciolla ha allegato una serie di documenti: dalla dichiarazione – confermata – d’inagibilità dell’area, alla concessione comunale scaduta alla Parrocchia dei Santissimi Pietro e Paolo, e materiale fotografico vario che comprova gli avvenuti lavori ritenuti abusivi sull’area… 

 

 

 

Di admin