A norma dell’articolo 67 della Costituzione della Repubblica Italiana «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione». E fu così che l’onorevole Elisa Scutellà, deputata del Movimento 5 Stelle residente a Corigliano Rossano ed eletta in Calabria, stamattina s’è lasciata distogliere ben volentieri dagli atavici problemi dei cittadini di quel territorio che a lei e ad altri suoi tre colleghi tra deputati e senatori ha tributato decine di migliaia di consensi elettorali il 4 marzo d’un anno fa.

Per un giorno, dunque, “al diavolo” il “defunto” ex tribunale di Rossano e tutto quanto il grande resto da ‘ste parti evvai col pesto alla genovese! Sì: primo perché Elisa Scutella è nativa proprio di Genova, e poi perché il pesto al mortaio genovese stamane ha messo d’accordo ben 300 parlamentari di schieramenti diversi a sostegno della sua candidatura internazionale come patrimonio culturale immateriale dell’umanità presso l’Unesco.

 

La degustazione di pesto genovese Dop s’è tenuta negli eleganti ambienti della Camera dei deputati, alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, del sindaco di Genova Marco Bucci e del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Adesso però, da parte dell’onorevole Scutellà, i cittadini di Corigliano Rossano, del comprensorio jonico, della Sibaritide e della Calabria intera s’aspettano se non la risoluzione di qualcuno soltanto dei loro drammatici problemi, almeno qualche concreta iniziativa per il rilancio mondiale della ‘nduja…

 

 

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