Corruzione in municipio: le intercettazioni “triangolari” tra Fanigliulo, Saverio e Filomena Greco

 

Il prefetto di Cosenza Paola Galeone ha sospeso dalle sue funzioni la 53enne sindaca di Cariati Filomena Greco (nella foto, di fianco al municipio), arrestata tre giorni fa dalla guardia di finanza su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Carmen Ciarcia nell’ambito dell’inchiesta “Platone” condotta dalla Procura. Secondo l’impianto accusatorio del procuratore Eugenio Facciolla e del proprio sostituto Luca Primicerio, la sindaca sarebbe stata tra i protagonisti dell’episodio di corruzione che avrebbe portato al rilascio della concessione edilizia finalizzata alla costruzione dell’ospedale (privato) di Cariati della famiglia della stessa sindaca Greco.

Documentazione sollecitata dall’amministratore unico della società richiedente e fratello della sindaca, Saverio Greco di 49 anni, anch’egli arrestato ed il quale avrebbe poi costruito e gestito la struttura sanitaria. Saverio e Filomena Greco sono agli arresti domiciliari e – per effetto della “Legge Severino” – il Ministero dell’Interno per tramite della prefettura ha disposto la sospensione della sindaca trasferendone le funzioni all’attuale vicesindaco Francesco Cicciù.

 

Giuseppe Fanigliulo

 

Le carte dell’inchiesta, condotta pure attraverso una serie d’intercettazioni telefoniche, disvelano un inquietante scenario, con la sindaca perfettamente al corrente delle “manovre” da parte del capo dell’Ufficio tecnico comunale Giuseppe Fanigliulo, 46 anni, anch’egli ovviamente agli arresti, asservite al fratello della stessa prima cittadina e finalizzate a portare a compimento una serie d’irregolari artifici amministrativi sulla documentazione presentata in municipio in relazione all’autorizzazione per la costruzione dell’ospedale privato. Sono i primi di gennaio del 2018 e la sindaca è da poco decaduta dalla propria carica per effetto delle dimissioni di otto consiglieri comunali. La guardia di finanza intercetta una telefonata proprio tra Giuseppe Fanigliulo e Filomena Greco: «Non possono fare più nulla. È tutto conservato nell’Ufficio tecnico, ci trovano la polverata nell’Ufficio tecnico. Sono le due meno dieci, non c’è nessuno più all’ufficio – e chiede all’ormai ex sindaca – com’è, tutto a posto? Ti ha informata il fratellino?». E lei risponde: «Sì, tutto bene, sì».

 

Saverio Greco

 

Ma già in mattinata era tutto a posto. Già, perché i finanzieri qualche ora prima avevano intercettato Filomena e Saverio Greco, con quest’ultimo che diceva alla sorella: «Che io sto facendo quelle cose con Pino (Fanigliulo), abbiamo terminato tutto».

 

Sì, perché poco prima di questa telefonata Fanigliulo aveva concesso il permesso di costruire in sanatoria dell’abuso edilizio esistente sull’immobile di proprietà dei Greco destinato a vedervi sorgere l’ospedale di famiglia, con Saverio Greco che presentava la documentazione occorrente e l’assessore Sergio Salvati, di 68 anni – anch’egli indagato – che in qualità di vicesindaco autorizzava. Giuseppe Fanigliulo, già dipendente dei Greco in qualità d’architetto e progettista, è l’uomo-chiave dell’inchiesta sulla corruzione pubblica al Comune di Cariati. Assunto in municipio non per concorso ma per incarico fiduciario da parte della sindaca, dalle carte della Procura emerge che la sua assunzione nell’ente pubblico sarebbe stata finanziata con l’indennità della sindaca, ma in realtà il suo stipendio sarebbe poi stato inserito in ben altro capitolo di bilancio…

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