Un’inchiesta penale accesa dalla Procura di Castrovillari diretta da Eugenio Facciolla, ed un’altra contabile in corso alla Procura regionale della Corte dei conti. Sotto i riflettori degl’inquirenti v’è la gestione dei due milioni d’euro erogati da parte del Governo nazionale all’ex Comune di Rossano a seguito della gravissima calamità alluvionale dell’agosto 2015 che colpì in lungo e in largo l’intero territorio dell’attuale Comune unico di Corigliano Rossano.

Il sostituto procuratore generale della Corte dei conti regionale di Catanzaro Giovanni Di Pietro ha emesso un decreto di richiesta istruttoria indirizzato al Comune attraverso il quale dispone la trasmissione, entro 15 giorni, d’una relazione documentata da cui emergano gl’importi delle somme erogate all’ex Comune di Rossano. Il magistrato contabile inquirente invita il Comune di Corigliano Rossano a relazionare pure sulle finalità per le quali gli stessi importi sono stati impiegati. L’inchiesta contabile scaturisce dalla segnalazione di presunto danno erariale acquisita dalla stessa Procura circa un anno fa “afferente ad un presunto ammanco di somme destinate ad affrontare l’emergenza causata dall’alluvione verificatasi a Rossano nel mese di agosto del 2015”.

 

E nel decreto si specifica pure che per i fatti indicati risulta iscritto un procedimento penale presso la Procura di Castrovillari, finalizzato ad accertare le responsabilità personali in capo a quanti si sarebbero illegittimamente appropriati delle somme specificate. Il Comune dovrà dunque relazionare alla Procura regionale della Corte dei conti, allegando la documentazione contabile ed indicando ogni causale per le singole somme impegnate ed effettivamente impiegate.    

 

 

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