Due imprenditori coriglianesi in manette ed agli arresti domiciliari da stamane, a Corigliano Rossano, per effetto di un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Carmen Ciarcia su richiesta del sostituto procuratore Luca Primicerio.

Le misure nei confronti dei due imprenditori – di cui al momento non sono state fornite le generalità da parte degl’inquirenti – sono state eseguite all’alba dai militari in forza alla locale Tenenza della Guardia di Finanza. Sono entrambi indagati con le accuse d’estorsione e turbativa d’asta. L’inchiesta trae origine dalla denuncia d’un terzo imprenditore, che sarebbe stato avvicinato e minacciato da alcuni soggetti per farlo desistere dalla propria volontà di partecipare ad un’asta pubblica per la vendita d’un capannone industriale.

 

Le attività di indagine immediatamente eseguite dai finanzieri, coordinati dal procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla e dal proprio sostituto Luca Primicerio, avrebbero confermato quanto denunciato dall’imprenditore e consentito di ricostruire l’esatto svolgimento dell’estorsione, delle relative minacce e della turbativa dell’asta pubblica. Al fine d’impedire il protrarsi delle condotte illecite e la reiterazione dei reati sono state immediatamente richieste le misure cautelari nei confronti dei due imprenditori ritenuti responsabili dell’estorsione e del condizionamento dell’asta.

 

 

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