I finanzieri della Compagnia di Rossano e della Tenenza di Corigliano hanno sequestrato, tra i Comuni di Acri e Corigliano Rossano circa due quintali di materiale pirotecnico abusivamente detenuto. Denunciate alle competenti Procure di Cosenza e Castrovillari due persone, entrambe italiane ed una delle quali con precedenti specifici.

Nello specifico, le “divise grigie” hanno individuato, all’interno della zona industriale di Rossano e del centro abitato di Acri, due magazzini da sottoporre a controllo a seguito dei sospetti alimentati dal fatto che nei pressi degli stessi erano stati notati strani movimenti di persone e d’automezzi. E le successive perquisizioni, effettuate alla presenza dei proprietari, hanno permesso di rinvenire, in entrambi i casi, numerosi scatoloni ammassati contenenti materiale pirico.

 

I proprietari non sono risultati in possesso della certificazione autorizzativa per il deposito e la commercializzazione del materiale, concessa dal Ministero dell’Interno e prevista dalla legge al fine di tutelare l’ordine pubblico, la pubblica incolumità, e di prevenire il rischio d’infortuni ed incidenti. All’esito delle attività svolte sono stati perciò sottoposti a sequestro ben 10.906 pezzi tra batterie e grossi petardi, per un totale di circa 14.704 bocche di fuoco.

 

 

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