Il Partito democratico e Luigi “Gino” Promenzio (in foto a destra). Ma pure il Pd e Flavio Stasi. Ma pure ancora il Pd e Aldo Zagarese (foto a sinistra) o il Pd solo soletto con un candidato a sindaco ortodosso ed organico. La propria “passione”, il Pd di Corigliano Rossano, anziché viverla sotto Pasqua (sarebbe decisamente tardi) la sta vivendo nelle settimane dell’Avvento. Che, mutuando il sacro al profano politico, stanno rappresentando il periodo di concepimento delle candidature finalizzate a dare, nella tarda primavera prossima, il primo sindaco della sua storia alla nuova città.

Promenzio, dirigente regionale del Pd, si direbbe convinto d’avere l’80% del partito cittadino dalla propria parte. E la propria parte è una nascente coalizione pseudocivica che, stando alle presenze attive di numerosi ex consiglieri comunali ed ex candidati di liste di destra, risulta di gran lunga più votata a destra che a sinistra. Di sicuro sta dalla sua parte il segretario del circolo Pd di Schiavonea Carlo Caravetta, il quale rappresenterebbe “istituzionalmente” l’uomo del Pd nella “cosa” o nella “casa” Promenzio, vale a dire colui il quale dovrebbe essere indicato quale candidato sindaco. Insieme a Caravetta v’è qualche altro esponente o semplice iscritto o simpatizzante (quest’ultima merce assai rara oramai…) del Pd che bazzica gli ambienti vicini a Promenzio. Tra loro, pare, quell’Adolfo “Nello” Iacucci con un passato da consigliere comunale a Corigliano.

 

Il “grosso” del Pd, però, pare faccia spesso capolino durante le assemblee dei comitati politico-elettorali di Flavio Stasi (in foto qui sotto), il candidato della sinistra civica la cui costruenda coalizione è aperta alle forze d’ispirazione più moderata. Durante le riunioni tenutesi nelle ultime settimane, infatti, pare si siano visti con una certa insistenza in “zona Stasi” quell’Elio Ferraro con un passato da consigliere e da assessore comunali, Maria Salimbeni, anch’ella già consigliera comunale, Carmen Fusaro, uscente dall’ultimo Consiglio comunale coriglianese, ci dicono una volta pure Gianni Spezzano, pure lui uscente dall’ultimo consesso istituzionale coriglianese, Valeria Capalbo, già dirigente del partito, Biagio Frasca.

 

 

Ciò sulla sponda coriglianese, con le grandi incognite relative all’ex sindaco Giovanni Battista Genova, all’ex assessore comunale Leonardo Antonio Zangaro, ed ovviamente all’ex consigliere regionale Franco Pacenza attuale braccio destro del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio.

 

Pure sulla sponda rossanese, ne avrebbe, Stasi, di simpatizzanti interni al Pd. Lì però qualcun’altro potrebbe decidere d’assecondare aspirazioni e desiderata di Aldo Zagarese, il quale, al pari di Promenzio, non si sa bene se considerare già un ex Pd dal momento che è entrato nel quadro elettrico delle cosiddette “Lampadine” che vedono l’uscente vicesindaco di Rossano fianco a fianco con gli ex consiglieri comunali di Corigliano e di Rossano Antonio Ascente, Rosellina Madeo, Giuseppe Turano, Fabio Olivieri, Angelo Caravetta, Natalino Chiarello e Pietro Lucisano, tutti di destra – chi più estrema chi meno – e tutti, come Zagarese ovviamente, aspiranti candidati a sindaco.

 

La guerra di trincea interna nel Pd locale è ben aperta, e forse è ancora all’inizio, a dispetto della generale fase congressuale che è in atto e che dovrebbe concludersi nel prossimo mese di marzo. Con Carlo Caravetta che cercherà di portare un pezzo il più consistente possibile del partito nella “casa” Promenzio (il futuro candidato sindaco avrebbe già chiarito di non volere simboli ufficiali d’alcun partito in suo sostegno, quindi nessuna lista Pd), con Stasi che forse può già contare su singoli candidati d’origine Pd nelle proprie future liste civiche, con Zagarese che spera s’accenda la sua di “lampadina”, e con gli ortodossi organici Pd, i “duri e puri”, che potrebbero scegliere di percorrere a fari spenti e con tanto di formalità di nome e di simbolo, la strada più buia e più solitaria…     

 

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