Indagini in corso e a tutto campo da parte dei carabinieri delle due Compagnie di Corigliano Rossano sulla serie d’incendi notturni d’automezzi con targhe straniere, perlopiù bulgare e rumene, ed appartenenti a cittadini dell’Est Europa stesso che stanno interessando in lungo e in largo l’intero territorio cittadino.

Si segue la pista investigativa che farebbe supporre una guerra per bande in atto finalizzata all’accaparramento del monopolio del trasporto della manodopera d’origine, appunto, straniera, nelle migliaia d’agrumeti della Piana di Sibari dove è già partita la raccolta delle qualità primizie d’agrumi e dove da qui alle prossime settimane la campagna agrumicola di quest’anno entrerà a pieno regime. Ciò soprattutto in considerazione del fatto che, nella maggior parte dei casi, i mezzi dati alle fiamme e andati distrutti erano furgoni ed autocaravan con svariati posti a sedere.

 

Non s’escludono, comunque, altre piste. Stamane sarebbero stati sentiti a sommarie informazioni testimoniali alcuni cittadini stranieri. In particolare, si tratterebbe d’alcune tra le vittime che hanno visto finire in cenere i loro automezzi. Da parte dei detective dell’Arma, al momento, vige il più stretto riserbo sulle informazioni ricevute e sugl’ipotetici scenari di sviluppo delle loro investigazioni. Già, guerra tra bande di spietati caporali stranieri nella trincea agricola locale armata di mille e una illegalità – lavoro nero, sommerso, senza diritti né garanzie di sicurezza e tant’altro – oppure v’è da ipotizzare lo zampino, o lo zampone, delle “coppole” del caporalato di marca locale e di stampo ‘ndranghetista?

 

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