Il furto sventato, il conflitto a fuoco, il ferimento d’un carabiniere, l’inseguimento. È accaduto di tutto e di più durante la notte tra sabato e domenica in contrada Mezzacapo di Villapiana. È cominciato tutto dopo la mezzanotte, quando al 112 è arrivata una telefonata che segnalava la presenza di un’autovettura sospetta che era parcheggiata davanti a una villetta disabitata.

Al loro arrivo i carabinieri della locale Stazione trovano una Renault Twingo con una targa “strana” per forma e dimensioni. Ma i militi sentono pure dei rumori provenire dalla villetta, quindi s’appostano per vedere cosa succede.

Dopo alcuni minuti dalla villetta escono tre uomini col volto nascosto da passamontagna. I carabinieri intimano loro di fermarsi. In due si fermano, il terzo estrae una pistola e spara colpendo alla testa il militare che reggeva il faro utilizzato per illuminare la scena per cogliere i movimenti dei malviventi. Il carabiniere cade a terra. Ne scaturisce un conflitto a fuoco. I tre fuggono attraverso il bosco vicino.

Arrivano i rinforzi. Le ricerche dei fuggiaschi proseguono per tutta la notte, mentre sul luogo del ferimento del carabiniere giungono medici e sanitari del 118 a soccorrerlo. Il colpo di pistola alla testa per fortuna l’ha preso di striscio. Medicato, è stato accompagnato all’ospedale di Policoro dov’è rimasto in osservazione. Se la caverà nel giro di qualche giorno.

Dalle indagini è emerso che la targa “strana” istallata sulla Renault Twingo era in realtà la targa d’un autocarro risultato non rubato. La vettura, invece, è risultata rubata qualche giorno fa in località Corigliano di Corigliano Rossano.

 

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