Dopo la straripante vittoria elettorale alle Politiche dello scorso 4 marzo con l’elezione di ben quattro parlamentari di Corigliano Rossano, nella nuova grande città nata dalla fusione dei due già grandi ex Comuni, un po’ tutti s’interrogano sulla figura cui deciderà di puntare il Movimento 5 Stelle in proiezione delle Comunali che – molto verosimilmente tra i mesi di maggio e giugno dell’anno prossimo – dovranno dare il primo sindaco ai coriglianesi ed ai rossanesi uniti.

Difficilissimo tentare a darsi una risposta oggi, considerati gl’imprevedibili meccanismi di reclutamento del M5S, talvolta anche soggetti a “varianti in corso d’opera” Purtuttavia, agli attenti osservatori di quanto accade e si muove nel mondo politico locale non sfugge certo la peculiarità dei movimenti, appunto, di questo o quel rappresentante istituzionale o attivista. E proprio per tale strada si tenta l’azzardo. Nell’impegno in lungo e in largo proprio sul territorio di Corigliano Rossano della senatrice Rosa Silvana Abate (foto), potrebbe cogliersi, ad esempio, quel certo non so che a “studiare” un po’ da sindaca.

Certo un politico è un politico e per questa funzione deve interessarsi di tutti i problemi che vivono i cittadini, ma la senatrice Abate durante la pausa dell’attività parlamentare dello scorso mese d’agosto s’è interessata molto assiduamente di questioni attinenti le competenze del Comune quali le numerosissime discariche abusive di rifiuti cui è disseminato il territorio comunale in ogni suo dove, la consegna di taluni nuovi edifici scolastici e la messa in sicurezza d’alcuni istituti scolastici esistenti, il dissesto idrogeologico nel greto del torrente Cino ed altro ancora. Solo e soltanto spassionato impegno civico e politico finalizzato ad intercedere proficuamente nella risoluzione di tali vertenze presso l’ente o gli enti locali istituzionalmente preposti, o pure qualcosa in più? Certamente per il momento avremmo da parte della diretta interessata una risposta affermativa solo e soltanto per la prima parte della domanda, facendo tesoro dell’apprezzabile impegno col quale la stessa ha sacrificato buona parte delle proprie vacanze estive non risparmiandosi nel proprio ruolo d’eletta.

Pure i deputati Francesco Sapia e Francesco Forciniti hanno sacrificato parte delle loro ferie parlamentari per l’impegno politico sul territorio che li ha visti eletti, in particolare in tema di sanità e d’infrastrutture locali, unitamente alla stessa senatrice Abate ed alla parlamentare Elisa Scutellà.

Va da se come siano loro quattro l’espressione massima del gruppo dirigente locale del M5S, e che l’opinione degli stessi avrà un autorevole peso specifico nel decidere su che tipo di figura puntare per il più importante e più atteso appuntamento elettorale non solo nella città di Corigliano Rossano ma anche nell’intero vasto comprensorio jonico sibarita. E non è assolutamente scontata – anzi – l’ipotesi che il M5S possa eventualmente puntare proprio su uno dei quattro parlamentari eletti lo scorso marzo. Già, perché una forza di governo nazionale ancora in luna di miele politica non dovrebbe avere alcuna difficoltà nel riscontrare il consenso a candidarsi a sindaco da parte d’una figura identificata quale autorevole per incarnare quel ruolo e che magari è già da tempo iscritta al M5S stesso…     

 

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