Siamo desolati nello smentire l’infondata notizia diffusa oggi dall’ufficio stampa del Comune di Corigliano Rossano, su disposizione dell’attuale commissario straordinario dell’ente, il prefetto Domenico Bagnato, secondo cui la dipendente comunale Filomena De Luca, 43 anni, ingegnere (foto), non figurerebbe tra gl’indagati della maxinchiesta giudiziaria Comune accordo condotta dal procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla sulla ritenuta esistenza d’un cartello d’imprese che per anni avrebbe presieduto, governato e truccato le gare d’appalto per i lavori pubblici e per le pubbliche forniture presso l’ex Comune di Corigliano Calabro prima della sua fusione con l’ex Comune di Rossano, sbaragliando illegalmente ogni tipo d’eventuale concorrenza nelle stesse gare.

Al numero 35 della rubrica degl’indagati messa nero su bianco dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Luca Colitta nella sua ordinanza applicativa di misure cautelari reali e personali eseguita lo scorso 12 luglio dalla Guardia di finanza, figurano infatti proprio i dati anagrafici della funzionaria comunale Filomena De Luca, nei confronti della quale lo stesso gip ha ritenuto non doversi applicare alcuna misura cautelare per come sollecitato da parte del procuratore Facciolla, bensì d’emettere soltanto il relativo avviso di garanzia in qualità di persona sottoposta ad indagine. Avviso di garanzia che, per un più che probabile disguido, all’indagata non è stato mai notificato, né il 12 luglio né successivamente. Il suo nome, quindi, a distanza di giorni, continua giustamente e non già erroneamente ad essere associato alla maxinchiesta Comune accordo.

A suo riguardo il gip Colitta scrive:

«De Luca Filomena è dipendente del Comune di Corigliano Calabro, precisamente effettiva all’ufficio Gare ed Appalti durante l’attività investigativa, di cui è stata anche dirigente. L’indagata in questione non è stata sottoposta ad attività di intercettazione telefonica ma è stata oggetto di attività di intercettazione ambientale audio/video negli uffici alla stessa in uso presso il Comune di Corigliano Calabro e compare quindi nelle riprese effettuate nell’ambito di tale attività. La stessa è riconosciuta da Ufficiali di polizia giudiziaria anche in virtù della sua identificazione avvenuta con atto di p.g. riportato all’allegato nr. 116 dell’informativa del 02/05/2017 (verbale di sommarie informazioni)».

Veniamo invece adesso ad alcune intercettazioni telefoniche. A parlare è l’indagato numero uno nell’elenco del gip Colitta, vale a dire Damiano Perrone, 62 anni, imprenditore nel settore dei lavori pubblici ed attualmente agli arresti domiciliari:

«Damiano dice che la gara è andata a Grimoli con il 18 e che al punteggio Grimoli ha preso più punti di Michelangelo. Perrone si lamenta che Grimoli ha partecipato alla gara piccolina anche avendo già lavori da milioni di euro. AI progressivo 02:32 Perrone Damiano “Era rimasta a te e la faceva la Ionica”. Parlano dei ribassi. Poi Michelangelo dice che lui ha partecipato perché all’autoparco c’era una voce che a Esposito Michelangelo non lo potevano invitare perché ha una pendenza con il Comune. Si lamentano degli enti e dicono che devono mettere le riserve nei documenti. Perrone si lamenta del fatto che l’ingegnere Barone per i lavori dove poi ha piantato le piante sul costone di Argentino là, alla fine gli ha contestato il ritardo mentre c’è una lettera che diceva che avrebbero posticipato la piantumazione a tempi migliori in cui non c’era bisogno di annaffiare appositamente. Perrone si lamenta che l’ingegnere Favaro si è incavolato che Perrone gli ha fatto una lettera ma che i lavori sono quattro anni che sono fermi. Perrone dice che la De Luca è una ciotarella e che non è capace di valutare un progetto. Perrone chiede a Michelangelo che migliorie aveva fatto per avere 25 punti e Michelangelo dice che le ha basate tutte sulle migliorie.

In  merito all’appalto in argomento sono state intercettate alcune conversazioni ambientali presso l’ufficio dell’ingegnere Franco Vercillo, dal tenore delle quali si evince la connivenza dei responsabili comunali affinché l’esecuzione delle opere venga effettuata da “imprese compiacenti” anziché quelle formalmente risultate aggiudicatarie. Nelle conversazioni l’ingegnere Vercillo e l’ingegnere De Luca Filomena parlano con rappresentanti di imprese in merito a dei lavori di ristrutturazione dei depuratori di cui alla gara in questione. È presente un soggetto rappresentante della Impec che è l’impresa affidataria dei servizi di manutenzione, oltre a Sprovieri Sandro Salvatore, che partecipa in qualità di rappresentante della società Sposato costruzioni Srl, ovvero aggiudicataria dei lavori. Mediante accesso al portale web del Comune di Corigliano Calabro é stata acquisita determina approvazione conto finale nr. 114 del 16.11.2016 del Settore Lavori pubblici relativa alla procedura (vds. allegato nr. 98) e avviso di aggiudicazione provvisoria con allegato elenco delle imprese partecipanti (vds. allegato or. 99), dall’esame dei quali si evince che ha partecipato, tra le altre, l’impresa Sprovieri Srl di cui è amministratore lo Sprovieri Sandro Salvatore. Aggiudicataria della gara è la Sposato costruzioni Srl, ma lo Sprovieri agisce in nome e per conto di quest’ultima quale procuratore. L’ingegnere Vercillo e l’ingegnere De Luca quali direttori dei lavori, nonché il Vercillo quale responsabile pro-tempore del Settore Lavori pubblici, sono perfettamente a conoscenza della circostanza che lo Sprovieri, quale amministratore di un’impresa che ha partecipato alla gara (Sprovieri Srl), svolge anche le mansioni di procuratore della Sposato costruzioni Srl. All’incontro con lo Sprovieri l’ingegnere Vercillo dice: “…Ma chi lo sta facendo questo lavoro?”. Invece lo Sprovieri ha poi avuto modo di dire: “Qui lo dico e qui lo nego, ok?…Dici…A me basta…basta…non ne voglio sapere…già ti ho fatto un piacere, ancora devo continuare”, riferendosi al fatto che la ditta aggiudicatrice Sposato Srl non vuole formalmente impegnarsi per dei lavori aggiuntivi, avendo già fatto un favore per l’appalto allo Sprovieri ed alla sua azienda. Nel corso della conversazione lo Sprovieri si rende disponibile ad eseguire tali lavori con la sua impresa. 

I due direttori dei lavori esprimono le loro perplessità atteso che ci sono le indagini in corso da parte della Guardia di finanza e la procedura di sub-appatto attirerebbe l’attenzione degli investigatori. Nello specifico la De Luca dice: “Non è opportuno!!! No!…Per l’indagine che c’è già in corso!! Siccome è stata già sollevata un’altra questione di sub-appalto o non è subappalto perchè in due perché…cioè…ci andiamo a tirare la za…cioè eheheh…ci cacciamo da un pròblema e ce ne tiriamo un…un altro…non so se mi tu…”. L’ingegnere Vercillo aggiunge: “…Andare in galera per disastro ambientale è una cosa! Se ci andiamo per…è un’altra!” 

Nel momento in cui il Vercillo e la De Luca rimangono da soli nell’ufficio, esprimono le loro preoccupazioni nel fare un affidamento diretto alla Sprovieri Srl. Nello specifico: De Luca: “Fra, secondo me non devo farlo io…(incomprensibile)”. Vercillo: “Senti, io in questo momento non ho intenzione di espormi…allora tu, con un incarico diretto…e guarda caso chi???”. De Luca: “Il signor Sprovieri??’’. Vercillo: “Ma con tutto l’affetto…cerca di capirmi, però non…non possiamo…facciamo una gara, manifestazione d’interesse…le pubblichiamo…ci mettiamo in attesa…non posso far lavorare…pure st’altro pensiero che poi dici: ma come mai??…Ambiente?”».

LEGGI L’INFONDATA NOTIZIA DIFFUSA DAL COMUNE E L’ELENCO COMPLETO DEGL’INDAGATI DI COMUNE ACCORDO

http://coriglianocalabro.it/index.php/cronaca/19634-inchiesta-comune-accordo-de-luca-estranea

Appalti truccati a Corigliano: i nomi degli indagati

Di admin