Tra martedì 24 luglio scorso e ieri sono state numerose le udienze presso il Tribunale del Riesame di Catanzaro (foto) a seguito dei ricorsi presentati da parte degli avvocati difensori degl’indagati nell’ambito della maxinchiesta denominata Comune accordo condotta dalla Procura di Castrovillari guidata da Eugenio Facciolla, che lo scorso 12 luglio ha fatto registrare un’operazione di polizia della Guardia di finanza impegnata a notificare una voluminosissima ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale castrovillarese Luca Colitta nei confronti d’una quarantina tra i 55 complessivi indagati: in carcere, agli arresti domiciliari e con obbligo di presentazione e firma presso la polizia giudiziaria, unitamente ad alcuni provvedimenti, anch’essi cautelari, di sospensione dai pubblici uffici ricoperti da taluni.

Si tratta, com’è noto, di notissimi imprenditori, professionisti, amministratori e funzionari dell’ex Comune di Corigliano Calabro dallo scorso 31 marzo istituzionalmente fuso con Rossano nel Comune di Corigliano Rossano, accusati d’associazione per delinquere finalizzata a violare sistematicamente il Codice degli appalti. Appalti truccati insomma, presso l’ex Comune di Corigliano Calabro. Dove – secondo il procuratore Facciolla – operava un vero e proprio cartello d’imprese fondato al fine di sbaragliare ogni tipo di concorrenza nell’ambito delle gare per appalti di lavori pubblici e di pubbliche forniture presso lo stesso ente comunale, da qui il nome Comune accordo dato alla maxindagine.

Dopo il clamore degli arresti del 12 luglio, degl’interrogatori di garanzia da parte del gip Colitta tenutisi tra il 16 e il 21 luglio scorsi presso il Tribunale di Castrovillari, la partita giudiziaria del Tribunale del Riesame catanzarese è quella più importante, almeno in questa fase d’indagini preliminari, per ciascuno degl’indagati. Che potrebbero vedersi confermata, riformata o annullata la misura cautelare disposta dal gip singolarmente nei loro confronti.

Sono sedici le singole posizioni già discusse in questa settimana che sta per volgere al termine, mentre le altre sono calendarizzate tra martedì e giovedì della prossima settimana, sempre dinanzi al medesimo collegio giudicante, presieduto da Giuseppe Valea.

E gli esiti delle udienze sui primi sedici ricorsi (nella giornata di ieri le udienze sono cominciate alle 16 e terminate alle 20) sono attesi con ansia, soprattutto da parte degli arrestati, e tengono col fiato sospeso pure il nutrito collegio difensivo che va delineandosi ed è composto, tra gli altri, dagli avvocati Luigi Malomo, Vincenzo Santella, Antonio Fusaro, Ettore Zagarese, Enzo Belvedere, Gianluca Serravalle, Enzo Galeota, Raffaella Accroglianò, Emilio Franzese, Nicola Carratelli, Benedetto Carratelli, Dario Cornicello, Antonio Pucci, Natale Mangano. 

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