L’estate è simbolo di mondanità e divertimento, ma per qualcuno diventa anche terreno di caccia per soddisfare le più insane pulsioni. Succede nella popolosa ed animata frazione di Schiavonea di Corigliano Rossano, dove le serate finiscono tardi tra una passeggiata e le chiacchiere tra amici.

Sulla Via Provinciale da qualche settimana un uomo adulto si aggira per avvicinare ragazzini mentre questi, a piedi, fanno ritorno a casa. È iniziato tutto con un mormorìo di racconti che passavano di bocca in bocca tra adolescenti, loro malgrado protagonisti, fino ad arrivare ad essere uditi anche dai genitori. Racconti dapprima sottaciuti, anche per l’incapacità di carpirne la reale gravità, ma poi iniziati ad essere svelati ad orecchie pronte ad ascoltarli. Racconti che fanno rabbrividire e che tramutano in realtà i timori di ogni genitore e che sono stati segnalati anche ai carabinieri della Compagnia coriglianese.

Si parla di tentati approcci sessuali da parte di un uomo dall’età, che secondo chi ha vissuto questi avvicinamenti, si aggirerebbe intorno ai quaranta/cinquanta anni. Che, a bordo di uno scooterone di colore nero, si avvicina ai malcapitati (maschi tra i quattordici ed i sedici anni) chiedendo loro informazioni. Domande che verterebbero senza preamboli su argomenti espliciti riguardanti il sesso. Domande dirette su gusti sessuali e pratiche varie, finanche ad arrivare a proposte di passeggiate in posti poco frequentati. Accento con una flessione dialettale non coriglianese. La dinamica di approccio sembra seguire un modus operandi tipico di chi agisce in modo seriale.

Il tratto di strada in cui l’uomo è entrato in azione, dalle storie raccolte, è quello di via Provinciale, all’ingresso del borgo marinaro, nella parte compresa tra il Quadrato Compagna, la rotonda stradale ed il vicino complesso di case popolari. Naturalmente questo non esclude che possano esserci stati altri approcci su altre strade, che, a tarda notte, diventano abbastanza solitarie. L’uomo a bordo della sua moto (che potrebbe essere secondo alcuni testimoni una Yamaha o una Honda), casco in testa, in più occasioni, avvistato il ragazzino di turno, avrebbe anche invertito il senso di marcia per arrivare ad avvicinarlo.

Turbati da questi accadimenti alcuni genitori hanno già provveduto a raccontare tutto ai carabinieri.

 

 

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